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7 luglio 2008

Un grande Giovanni Sartori...



«Le cose che mi spaventano sono ormai parecchie; ma il livello di soggezione e di degrado intellettuale manifestato da una maggioranza dei nostri “onorevoli” mi spaventa più di tutto. Altro che bipartitismo compiuto! Qui siamo al sultanato, alla peggiore delle corti. Cavour diceva: meglio una Camera che un’anticamera. Ma quando un’anticamera si sovrappone alla Camera, non so più cosa sia peggio»

Giovanni Sartori Corriere della Sera, 5 luglio




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2 dicembre 2007

Statistiche interessanti sui tifosi. Quanti non tifano? E' sempre la juve la piu amata? Uomini e donne seguono allo stesso modo il calcio? Questo e tanto altro ancora...


Non è tra le favorite per il prossimo campionato, ma la Juve, nonostante l’anno in B,ha già vinto lo scudetto dei tifosi. È sempre quella bianconera la
squadra più amata dagli italiani: in un recentissimo sondaggio su un campione rappresentativo della popolazione, si dichiara juventino il 17,4% degli intervistati. Seguono il Milan (12,4%) e l’Inter (11%), più distaccate tutte
le altre. Il Napoli, quarto, ha poco più della metà dei sostenitori dell’Inter.
UOMINI E DONNE Ma quali sono le differenze tra i tifosi di una o dell’altra squadra? Innanzitutto spicca come l’Inter sia la squadra relativamente più seguita dai maschi e proporzionalmente (non in valore assoluto) la Vecchia Signora piace di più alle donne. Riguardo all’età emerge che l’Inter, e non la Juve, è la squadra più seguita in assoluto nella fascia dai 45 ai 54 anni, probabile effetto delle vittorie della Grande Inter degli anni ’60.Etra i giovani la Juve deve cedere il primato di sostenitori al Milan, la squadra più amata (20,3%) tra gli under 24. I tifosi bianconeri sono invece più frequenti tra i
meno giovani.Dato che il Milan riscuote successo tra i giovani, poi, è scontato che lamaggioranza degli studenti siano rossoneri. Grande successo ha invece l’Inter tra dirigenti, imprenditori e liberi professionisti. Ancora una volta, è la Juve la squadra più trasversale tra le professioni:
grosso modo la stessa presenza in tutte le categorie lavorative.Ma c’è un altro elemento che differenzia le «grandi» (e non solo la Juve) dalle altre: il motivo per cui vengono scelte. Che è per lo più l’influenza della famiglia, mentre nei team piccoli conta più la città di origine o residenza. Segue, in ordine di importanza, la presenza di un giocatore famoso. E poi vi sono i motivi più disparati, dal fatto che una squadra stesse vincendo fino ai colori della maglia. Una volta scelta, però, la squadra non si cambia. O quasi. Il 16% dei tifosi dice di aver avuto una squadra del cuore diversa dall’attuale: il
team più «abbandonato» è l’Inter, forse perché non ha vinto per molto tempo. I motivi per cui si abbandona una squadra sono i più disparati, tranne uno: nessuno ha dichiarato di aver lasciato la Juve per la retrocessione in B.
UN TERZO NON TIFA Se ci fosse un «partito dei tifosi», vincerebbe certamente le elezioni. Due terzi delle persone dichiarano infatti di seguire le
vicende di una squadra di calcio. Emerge subito però l’abbandono degli impianti a favore della tv: solo il 4,1% degli intervistati va allo stadio almeno una volta al mese contro un 51,9% che afferma di guardare la propria squadra in televisione. Ma che caratteristiche hanno i tifosi? Sono soprattutto uomini (raggiungono l’80%), ma anche tra le donne la maggioranza (54%) è fan di una formazione. E il tifo fra le signore, specie fra le giovani, è in forte aumento negli ultimi anni. Si inizia ad appassionarsi a una squadra alle età più disparate, c’è chi comincia giovanissimo e chi lo fa più avanti. C’è tuttavia
un curioso ripetersi di un’età precisa: i 10 anni, che sembra essere il momento clou in cui si viene contagiati dal morbo calcistico. Poi il tifo resta stabile, con un lieve affievolimento tra i 45 e i 54 anni per gli uomini (età in
cui sono maggiori le responsabilità di lavoro) e tra i 35 e i 44 per le donne. Dopo i 65 anni per entrambi i sessi la percentuale di tifosi si riduce senza mai andare, per gli uomini, sotto il 70%. Ma anche tra le donne si riduce poco: l’unica fascia di donne in cui le tifose non sono la maggioranza
è dopo i 65 anni. Ancora - contrariamente a quanto molti osservatori ritengono - il tifo in Italia risulta trasversale anche per ciò che concerne il titolo di studio, indipendentemente dalla durata o dal livello. L’unica eccezione è rappresentata da chi non è in possesso di alcun attestato o solamente della licenza elementare: ma questa differenza è dovuta soprattutto al fatto che buonaparte di chi ha un basso titolo di studio è composta da donne con più di 65 anni. Guardando alla professione, poi, possiamo osservare che si dichiarano più appassionati di calcio i dirigenti e i liberi professionisti, seguiti da impiegati, studenti e operai e, com’era facile intuire, a debita distanza dalle casalinghe.




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2 novembre 2007

Sara' vero che i club occultano 250 milioni di contratti? Due parole a Galliani...





In Lega, in questi giorni, si sta discutendo della ripartizione dei proventi dei diritti TV. Fortunatamente questo Governo vuole una ripartizione più equa facendo in modi che tutti i soldi non vadano solo alle 4 grandi del calcio ma suddivisi secondo determinati criteri. Ora ho voglia di dire 2 parole a Galliani che continua a farsi il paladino delle 4 grandi:
1)se vuole faccia un girone all'italiano fra le 4 grandi e lasci le altre 16 squadre farsi un loro campionato!
2) Non crede che se ci fosse una ripartizione un po' piu' equa ci sarebbe piu' equilibrio e quindi tutti i tifosi sarebberp piu contenti?
3) non avra' imparato dal suo Presidente a rispondere solo al vil denaro?
E sposo in pieno le parole di Zamparini: "Galliani è l'anticalcio e l'antisport per natura. Galliani pensa soltanto al Milan. Qualcuno che si è impossessato di qualcosa che non è suo e non vuole restituirlo. Qui ci sono 650 milioni di euro di diritti televisivi reali e 250 occulti, di contratti fatti da qualcuno che però non sono alla luce del sole per non pagare il 18 per cento agli altri. Sarebbe roba da Procura". e ancora: "Galliani è quello di Marsiglia lui è convinto che gli interessi del Molan coincidano con gli interessi del calcio in generale".

Beh, fortunatamente grazie alla mediazione del Ministro Melandri le squadre di serie A hanno trovato un accordo ma si deve fare qualcosa in piu' per le squadre di serie B...
BISOGNA ESSERE MENO EGOISTI E LA SERIE A DEVE DARE IL BUON ESEMPIO..INIZIAMO DALLO SPORT PER ESTENDERE QUESTO PRINCIPIO NELLA VITA!




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29 ottobre 2007

Incredibile!!! In FIGC torna la Corte Federale Pre Calciopoli! Leggi le nomine.. Assurdo!!!




Post-Calciopoli: tutto nuovo, tutto vecchio.
La nuova Federcalcio ha richiamato in servizio permanente giudici ed inquirenti dell'epoca incriminata. Come a dire: torniamo al passato, nonostante tutto.
In Figc, attraverso le nomine orchestrate dal presidente del Tar del Lazio Pasquale De Lise (amico di Carraro), in due giorni si sono riaperto le porte a sette "storici" personaggi che hanno gestito le inchieste del calcio poi finito sotto accusa nelle procure di Roma e Napoli: Italo Pappa, Piero Sandulli, Mario Sanino, Mario Serio, Salvatore Catalano, Silvio Traversa e Claudio Marchitiello.
In pratica è tornata tutta la vecchia Corte Federale, che nel luglio 2006 graziò il presidente di allora Franco Carraro. Il predecessore di Guido Rossi, oggi ritrova uomini a lui vicini in luoghi chiave della 'nuova' Federcalcio.
Attualmente Carraro svolge la funzione di alto dirigente nella Uefa.

Come dire? NON E' CAMBIATO NULLA, TUTTO E' TORNATO COME PRIMA!!! Sono esterefatto soprattutto perchè di queste decisioni i media ne hanno parlato pochissimo: Sarà perchè i poteri forti stanno con il ritorno al passato???




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28 ottobre 2007

Dopo i due rigori fantasta di ieri vorresti la moviola in campo?





cosa scegli?




Create polls and vote for free. dPolls.com




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27 ottobre 2007

Stanno per arrivare gli inasprimenti delle pene sul Falso in Bilancio! E' ora di annullare una delle tante leggi ad personam della destra!! C'e' un unico pericolo, chi sara'? leggilo..





Ho sempre sostenuto che l'azione di governo dovrebbe essere giudicata alla fine dei 5 anni: ho apprezzato i sacrifici chiesti per rimettere a posto i conti disastrati lasciati dalla destra, il ritiro dall'iraq, le lenzuolate di bersani (paghiamo meno i farmaci, non ci sono piu i costi di ricarica, piu' taxy, ecc), la lotta all'evasione che sta dando ottimi risultati, l'aumento delle pensioni minime, degli assegni familiari, l'annullamento della moratti e l'assunzione di 30.000 precari nella scuola.
Potrei continuare nell'elenco ma ora mi soffermo sulla notizia che apettavo e che attendo come attendo l'abolizione della gasparri e una legge sul conflitto di interessi: RICORDATE LA VICENDA PARMALAT? Beh, il Governo Berlusconi invece di inasprire le pense sul Falso in Bilancio le ridusse: sarà perche' sarebbe stato condannato anche lui?
Praticamente le nuove norme introducono delle soglie di punibilità: se le falsità o omissioni determinano una variazione del risultato d'esercizio entro il 5%, oppure una variazione del patrimonio netto non superiore all'1%, non sono punibili. Idem se le violazioni differiscono dai dati corretti per una misura non superiore al 10%. IL TUTTO PER FARLA FRANCA, UNA DELLE TANTISSIME LEGGI AD PERSONAM!!!
Ora, il governo Prodi vuole riscrivere le norme nell'ambito del pacchetto sicurezza. Si punta a un ritorno al vecchio Codice civile, con la rimozione delle soglie di punibilità.
ATTENDIAMO CON ANSIA CHE IL GOVERNO RIMUOVA LE SOGLIE DI PUNIBILITA'!

PS: l'unico pericolo nel non tornare alle soglie di punibilità chi è? MASTELLA... Ma anche lui sembra aver capito!




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26 ottobre 2007

Chi e' che davvero controlla le societa' di calcio? Ecco l'elenco dei soci con clamorose sorprese! Meta' delle squadre sono controllate da "fantasmi"!!!



Ho sempre pensato che molte squadre di calcio siano coperte da poteri oscuri e che ci sia un giro di denaro molto strano in alcune società. Questo articolo conferma la mia tesi e lo ripropongo:


DA LIBERO MERCATO
Chi sono i veri padroni di Cagliari, Napoli, Genoa e Udinese? Secondo gli ultimi elenchi soci disponibili in Camera di Commercio, la catena di controllo delle prime due conduce a due fiduciarie, Meliortrust (gruppo Meliorbanca) per la squadra sarda presieduta da Massimo Cellino, e Romafides (portata di recente in dote da Capitalia a Unicredito) per quella partenopea del presidente Aurelio De Laurentiis. Genoa e Udinese sono controllate da due società lussemburghesi: rispettivamente Moeblerry e Gesapar. Per questi quattro club di serie A non è dato sapere chi siano i proprietari: il velo innalzato dalle fiduciarie e dalle società di diritto estero è lecito per la legge ordinaria, ma è in conflitto con l’articolo 16 bis delle Norme organizzative della Figc. Esso impone: "Non sono ammesse partecipazioni o gestioni che determinino in capo al medesimo soggetto controlli diretti o indiretti in società appartenenti alla sfera professionistica o al campionato organizzato dal Comitato Interregionale". Il suo spirito è di evitare che un "grande fratello" controlli più squadre e manovri i campionati.

Visure alla mano, il Cagliari è posseduto al 70% dalla Edilstudio. Essa è controllata al 100% da Meliortrust ed è stata fusa per incorporazione nel 2005 in un’altra azienda di Milano, la Eleonora Immobiliare: anche quest’ultima è interamente posseduta dalla fiduciaria di Meliorbanca.

Il Napoli è invece detenuto al 100% da Filmauro. Le visure camerali riportano che la società ha un capitale di appena 500mila euro e vi è precisato che "il 22/12/2005 è stato deliberato un aumento a pagamento scindibile sino all’importo di euro 5 milioni da sottoscriversi per tranche e da effettuarsi entro il termine del 31/12/2007". Alla scadenza la misura del capitale risulterà quella "effettivamente sottoscritta dai soci stessi alla data del 27/10/2006". A sua volta, la società cinematografica è controllata al 90% da Romafides, mentre il 10% è in mano a Jacqueline Baudit, moglie di De Laurentiis. Quest'ultimo è consigliere di amministrazione e procuratore di Filmauro.

Il Genoa è posseduto al 99,89% dalla Enrico Preziosi srl, che è interamente di proprietà della lussemburghese Moeblerry sa. Secondo le ultime notizie disponibili sul Journal Officiel del granducato, la società è controllata al 99% dalla Finsev sa. In Lussemburgo ha sede anche la Gesapar, che ha l’98,35% dell’Udinese: il presidente della società friulana, Pozzo, ne possiede solo l’1,66%. Il Journal Officiel riporta che la società lussemburghese è stata fondata da due società con sede a Panama, la Global Services Overseas e la International Business Services.

L’ultimo caso misterioso in A, non attinente però a un partecipazione di controllo, riguarda l’Empoli, "public company" con i suoi 227 azionisti: il 51% è nelle mani del presidente Fabrizio Corsi. Il secondo azionista è la Finprogetti con il 5%: l’azionista di riferimento di quest’ultima ha nascosto il suo 83% dietro Centro Fiduciario, fiduciaria di Banca Carige, mentre Corsi ha il restante 17%. Visto che la quota di Finprogetti non è di controllo, è un enigma il motivo che ha spinto il suo controllante a celarsi dietro una fiduciaria. Sempre nell’Empoli c’è un socio in liquidazione, le Officine Meccaniche e Metallurgiche Moscardini, settimo azionista con il 2,5%. La società è controllata al 100% dalla Gipra, posseduta a sua volta da una società in fallimento, la F.lli Poletto Officine Meccaniche.

Anche nella Juve sono presenti 3 fiduciarie: Nomenfid, Simonfid e Sofegi. Fanno capo alla famiglia Grande Stevens e custodiscono 2 segreti: gli azionisti di controllo della Ese, che possiede al 70% la Semana (manutenzione di impianti sportivi), mentre il restante 30% è in mano alla società bianconera. E la catena di controllo della Banca del Piemonte, che ha partecipato al consorzio di garanzia del recente aumento di capitale della Juve, terminate con Nomenfid e Simonfid. La Ese è controllata al 90% dalla Simonfid, mentre la Nomenfid scherma il possessore del rimanente 10%. A sua volta Simonfid ha come azionista di maggioranza la Sofegi. In questa vi sono Franzo Grande Stevens (10%) e i suoi figli Riccardo (60%) e Cristina (30%). Anche in Nomenfid i due azionisti principali sono Riccardo (52%) e Cristina (18%). Quote del 3% per esponenti di fiducia degli Agnelli: Angelo Benessia (ex cda Fiat9, Cesare Ferrero (sindaco Fiat), Giorgio Giorgi (presidente collegio sindacale Juve), e Lionello Jona Celesia (sindaco Ifi). Questi è anche presidente della Banca del Piemonte, controllata al 77% da Finconfienza, detentrice anche di circa il 19% in azioni privilegiate. A sua volta Finconfienza è posseduta da Simonfid, che nasconde il possessore del 99,99%. Forse potrebbe esserci un nesso tra gli azionisti misteriosi della Ese e della Banca del Piemonte: ma il puzzle delle fiduciarie lo rende irriconoscibile.

Quante stranezze dovremmo ancora vedere? perche' il calcio non torna ad essere un gioco dove si investono soldi ma non ci sono tutte queste stranezze? Vorrei tornare a vedere uno sport senza pensare che comandano strane società, che comandano le pay tv, che comanda il denaro e i tifosi che vanno allo stadio sono sempre piu' l'ultima ruota del carro...

io vado allo stadio da ben 20 anni, faccio sempre l'abbonamento e per molti anni, vista anche la giovane età, mi sono sempre disinteressato di certi intrallazzi ma ora trovo sia il caso di esigere chiarezza!!!

I tifosi stanno pagando pene assurde per una piccolo cretinata di qualche stupido mentre le società possono fare il bello e il cattivo tempo senza che siano toccate...
che senso ha chiudere uno stadio o una curva dove ci rimettono tanti innocenti e non condannare società che vincono anche se sono piene di debiti?
che senso ha andare allo stadio e venire a sapere successivamente che alcune partite sono state comprate?
si deve tornare ai vecchi valori e mi auguro che avvenga presto un'epurazione salutare...




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24 ottobre 2007

Gli errori arbitrali costano 25 milioni di euro! Non pochi...






Secondo Adiconsum, sono state falsate le vincite di Totocalcio, Totogol ed altri pronostici sul calcio per circa 25 milioni di euro.

I primi effetti del nuovo corso arbitrale guidato da Pierluigi Collina non sono quelli sperati. Almeno secondo l'Osservatorio sugli errori arbitrali nel calcio di Adiconsum condotto da Make Tailored Advertising, una società specializzata nel marketing dello sport. L'aggiornamento dei dati alla settima giornata di Serie A consente di farsi un'idea sugli arbitraggi di questa prima parte di stagione. Nello studio sono stati presi in esame 39 casi da moviola in azione da gol-non gol (nelle azioni, cioè, che avrebbero potuto determinare un cambiamento del punteggio) sui quali la terna arbitrale ha commesso un errore di valutazione, come riportato a maggioranza dai tre quotidiani sportivi italiani. L'errore arbitrale è stato compensato per produrre una classifica virtuale nella quale risultano alterati i risultati di 30 partite, il 43% del totale, contro il 41% dell'intera stagione precedente. In sei partite, inoltre, si è verificato più di un errore. Ma non solo: gli errori hanno determinato uno spostamento di 48 punti in classifica, 6,9 per ogni giornata ed hanno interessato 19 squadre su 20. La novità, rispetto agli ultimi anni, riguarda però proprio le squadre più penalizzate. A subire i torti arbitrali più evidenti sono state soprattutto squadre di rango: il Milan, a cui secondo Adiconsum sono stati sottratti 6 punti, ma anche Juventus (5), Inter e Lazio (2). Per Roma e Fiorentina riduzione di un punto, mentre la Reggina si è vista "punire" con ben 6 punti in meno, dopo i -18 del campionato scorso. Dei 28 arbitri finora impegnati da Collina, 18 hanno commesso errori sulle situazioni da gol-non gol rilevate. 




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21 ottobre 2007

Luciano Moggi torna a parlare! Quando ce ne libereremo? credo mai..ecco cosa dice!




Luciano Moggi è intervenuto ieri sera a "Confronti", trasmissione in onda su Rai 2 ed è tornato a parlare di Calciopoli, toccando anche l'argomento Innocenzo Mazzini, ossia il dirigente a cui la Fiorentina si sarebbe rivolta per riuscire a salvarsi nel 2004/2005: "Mazzini è un amico ed una persona perbenissimo, ma in Federazione, anche se era vice-presidente, era considerato niente, non aveva nessun potere. Le nostre telefonate? Lui è un toscano e spesso parlava a lungo in maniera goliardica. Il vero potere ce lo avevano altri, come Gianni Petrucci che fece di tutto per favorire la Roma nel campionato che vinse: la settimna che anticipò Juventus-Roma cambiò la regola degli extra-comunitari e fece sì che Nakata potè giocare contro di noi: il giapponese giocò e segnò un gol decisivo nella gare più importante di quella stagione per l'assegnazione del titolo. Mi ricordo anche che poche partita prima, a Bergamo perdemmo 2 a 1 con due gol dell'Atalanta, entrambi in fuorigioco netto. Perchè tutti si sono acaniti contro di me? Perchè vincevo troppo e qualcuno evidentemente era geloso. L'estate in cui è scoppiata Calcipoli ero stato contattato da Berlusconi che mi voleva al Milan: mi disse che ne avrebbe parlato a Galliani e poi mi avrebbe fatto sapere. Guarda caso, dopo pochi giorni sono state pubblicate le intercettazioni. Anche l'Inter mi ha cercato in passato: nel '98 o nel '99, non ricordo bene, firmai anche un accordo, ma poi tutto saltò. Tornare nel calcio? Certo, l'idea è quella". Ricordiamo che Moggi è stato condannato dalla Giustizia Sportiva, ma quella ordinaria deve ancora rinviarlo a giudizio. A dicembre è prevista l'udienza davanti il gup (giudice per le udienze preliminari).




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20 ottobre 2007

Scommesse sportive? In Inghilterra non si finisce mai di stupire! Leggi questa storia..




Un arzillo settantaquattrenne inglese si è fatto dimettere forzatamente dall'ospedale pur di andare a scommettere personalmente. Graham Long, questo il nome dell'intrepido "punter", aveva appena subito un operazione di ortopedia quando si è ricordato che avrebbe dovuto giocare 150 euro su Rugby, Calcio e Formula 1. A nulla sono valsi i veti imposti dal personale medico nè le proposte di delegare qualcuno: lo scaramantico Mr Long si è fatto dimettere sotto la propria responsabilità per recarsi nel "corner" gioco più vicino e piazzare la sua scommessa. Purtroppo la sua solerzia non è stata premiata, ma con un pizzico di fortuna in più avrebbe vinto 15.000 euro. Un altro "passionario" delle scommesse, in tempi non sospetti, aveva investito 3.000 euro sull'Inghilterra Campione del Mondo di Rugby, con la nazionale di Wilkinson bancata a 66,00. In vista della finale di sabato, William Hill - il bookie che ha accettato la puntata - ha offerto a questo giocatore una congrua somma per ritirare la sua scommessa, rinunciando a un eventuale, ma non certa, vincita di 190.000 euro. Secco il rifiuto per la proposta: l'eventuale bottino, a detta del giocatore, sarà investito in un viaggio extra-lusso per seguire la Nazionale inglese di Rugby nei Mondiali neozelandesi del 2011. (fonte: Agipronews)




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19 ottobre 2007

In quali casi sbagliano di piu' gli arbitri? Leggi le tipologie di errori...e che ne pensate della tecnologia?




Interessante anche la tipologia degli errori sui casi da gol-non gol analizzati: rigore-non rigore (64%), fuori gioco (21%), fallo in azione da gol (15%). Continua ad essere irrilevante la casistica del gol fantasma: nessun caso nelle prime sette partite del 2007/08, solo 3 (1% del totale) lo scorso anno. Di conseguenza, sottolinea Adiconsum, la ricerca da parte della federazione internazionale di costosi sistemi di rilevazione del gol fantasma suona più come un intervento di facciata che come una reale volontà di affrontare i problemi dell'arbitraggio. Problemi che sarebbero risolvibili, secondo l'associazione dei consumatori, applicando la moviola direttamente nei campi di serie A. Il presidente Paolo Landi è chiaro: "Ormai sembra chiaro che non è questione di uomini, ma di tecnologia. Se questa consente di evitare errori, come avviene ormai nel rugby, tennis, basket e perfino nella scherma, opporsi significa coprire interessi non trasparenti".

Ma come utilizzare in concreto la moviola in campo? Adiconsum propone tre alternative, tutte con modalità tali da non rallentare il gioco. Primo: la possibilità per ciascuna squadra di chiedere il replay un numero fisso e limitato di volte per tempo di gioco (ad esempio due per squadra): il replay verrebbe giudicato dallo stesso arbitro in campo attraverso una postazione ai bordi. Secondo: istituzione dell'arbitro di replay che, su richiesta dell'arbitro in campo, gli fornisca il suo referto sulla specifica situazione giudicando da una postazione di replay esterna. Terzo: un arbitro di replay che giudichi autonomamente, intervenendo nel gioco quando lo ritiene necessario.

In tutti i casi, sottolinea Adiconsum, il pubblico dello stadio verrebbe esposto alle decisioni arbitrali attraverso i maxi schermi dell'impianto. Secondo gli studi effettuati dall'Osservatorio sugli errori arbitrali nel calcio l'adozione della moviola in campo può permettere la riduzione degli errori arbitrali fino all'80%, lasciando il rimanente 20% in una situazione di incertezza tale, comunque, da salvaguardare la decisione e la credibilità dell'arbitro. I dati dell'osservatorio verrannno aggiornati al termine del girone d'andata.




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17 ottobre 2007

Adiconsum: falsato il 43 percento delle partite! Guarda le squadre piu' svantaggiate...





I primi effetti del nuovo corso arbitrale guidato da Pierluigi Collina non sono quelli sperati. Almeno secondo l'Osservatorio sugli errori arbitrali nel calcio di Adiconsum condotto da Make Tailored Advertising, una società specializzata nel marketing dello sport. L'aggiornamento dei dati alla settima giornata di Serie A consente di farsi un'idea sugli arbitraggi di questa prima parte di stagione. Nello studio sono stati presi in esame 39 casi da moviola in azione da gol-non gol (nelle azioni, cioè, che avrebbero potuto determinare un cambiamento del punteggio) sui quali la terna arbitrale ha commesso un errore di valutazione, come riportato a maggioranza dai tre quotidiani sportivi italiani. L'errore arbitrale è stato compensato per produrre una classifica virtuale nella quale risultano alterati i risultati di 30 partite, il 43% del totale, contro il 41% dell'intera stagione precedente. In sei partite, inoltre, si è verificato più di un errore.

Ma non solo: gli errori hanno determinato uno spostamento di 48 punti in classifica, 6,9 per ogni giornata ed hanno interessato 19 squadre su 20. La novità, rispetto agli ultimi anni, riguarda però proprio le squadre più penalizzate. A subire i torti arbitrali più evidenti sono state soprattutto squadre di rango: il Milan, a cui secondo Adiconsum sono stati sottratti 6 punti, ma anche Juventus (5), Inter e Lazio (2). Per Roma e Fiorentina riduzione di un punto, mentre la Reggina si è vista "punire" con ben 6 punti in meno, dopo i -18 del campionato scorso. Dei 28 arbitri finora impegnati da Collina, 18 hanno commesso errori sulle situazioni da gol-non gol rilevate. Secondo Adiconsum, sono state falsate le vincite di Totocalcio, Totogol ed altri pronostici sul calcio per circa 25 milioni di euro.




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14 ottobre 2007

Lotito, l'etica e i figli di Previti...





Di germano D'AMBROSIO un'articolo molto interessante che segnalo e spero venga letto attentamente:


Nelle squadrette di paese – diciamo dal campionato di Prima Categoria in giù – è un’abitudine. I genitori dei giovani calciatori tentano di influenzare le scelte tecniche del club a favore del proprio pargolo, e fanno sentire la loro voce. Sul campo, generalmente, le madri, dimenandosi sulla tribunetta (quando c’è) al grido di Fallo giocare!. Al telefono, invece, o più prosaicamente al bar, i padri. Che qualche volta, con la loro macelleria o la loro edicola, sono pure sponsor della suddetta società. Nasce così il conflitto d’interessi, che a questi livelli è folklore, neorealismo provinciale, quadro naif. Del resto i figli sò piezz’e core, e finisce lì. Meno pittoresco e più allarmante è quando tutto ciò accade in un grande club di serie A, dove al massimo i presidenti sono ricattati (c’è la parola, usiamola) da politici, elites economiche, procuratori influenti. Ma i parenti dei vari giocatori, a parte quelli che ne curano gli interessi (vedi Trezeguet), chi li conosce? Uno è conosciutissimo: si tratta di Cesare Previti, pluricondannato e storico braccio destro di Silvio Berlusconi. Cesarone nell’aprile scorso telefona a Lotito lamentandosi che suo figlio Umberto, portiere della Primavera della Lazio, non gioca perché “discriminato”, in quanto sua discendenza appunto. Gioca, invece, uno “raccomandato”. Curioso e mefistofelico il ragionamento dell’ex deputato: per rispondere ad una raccomandazione, faccio pressione sull’amico presidente affinché giochi il mio Umberto, messo in panchina perché famoso. Insomma, una contro-raccomandazione: alta classe. “Altrimenti – dice Previti – faccio un casino. Chiudo ogni mio rapporto personale con la Lazio, non mi vedrai più allo stadio”. Vedete, è questo il punto. Non stupisce tanto l’atto di arroganza in sé – che resta tale a prescindere dal raccomandante in questione. Quello che dovrebbe far riflettere è il perché Claudio Lotito dovrebbe temere l’arrabbiatura – o addirittura l’uscita di scena – di Cesare Previti. Certo non fa mai piacere deludere un amico, ma dai balbettii di Lotito (il quale sulle prime chiarisce: “Dal prossimo anno ci penso io, cambierà tutto”) si intuisce che potrebbe esserci qualcosa di più. Del resto da altre intercettazioni, venute fuori nel periodo di Calciopoli, si vede come Previti si adoperò nel 2004 presso Adriano Galliani affinché lo stesso desse un sostegno economico a Lotito, assicurando che quello era il volere di Berlusconi. Quest’ultimo, poi, è amico stretto di Lotito non da ieri: il patron biancoceleste era al tavolo con lui e con il Milan al completo nella cena del dopo Milan-Siviglia, il 31 agosto scorso, a al Salon Regence dell’hotel Metropole di Montecarlo. Dunque, nel caso di Umberto Previti, c’è da salvare un’amicizia o delle amicizie, utili più che preziose dal punto di vista umano? Questo le intercettazioni non lo dicono: fatto sta che dopo qualche mese gli “incompetenti” indicati da Previti verranno sistematicamente allontanati, e il figlio si ritroverà a fare il terzo portiere per la Champions. Una di quelle cose che non ti fanno giocare, ma danno prestigio e curriculum. E’ questo che non va; lo sfogo di un genitore ci può stare, ma un buon presidente dovrebbe avere le spalle talmente larghe da poter dire: “Gioca chi merita, manda pure tuo figlio in un’altra società se lo ritieni opportuno”. E invece Lotito ci mette una pezza, asseconda, sta al gioco. “Se qualcuno te dice che non vale un cazzo, eh no, a quel punto je faccio causa, dico per dire, perché veramente il giorno dopo me lo porto via con tutto quel che segue” minaccia Previti, il quale – vale la pena di ricordarlo – attualmente è affidato ai servizi sociali. E Lotito non fiata. E sì che il sottoscritto l’aveva difeso, in più di un’occasione. Mi delude ora non come dirigente – la sua Lazio “da due soldi” ieri ha messo in crisi in Real – ma come uomo. Altri, quantomeno, hanno la coerenza di non parlare di moralità ed etica.




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13 ottobre 2007

"Il crimine organizzato minaccia lo sport".. Ecco le dichiarazioni di Michael Franzese, l pentito del clan mafioso italo-americano Colombo!





"Il crimine organizzato minaccia lo sport":: lo sottolinea ,Michael Franzese, il pentito del clan mafioso italo-americano Colombo. All'uomo l'Atp ha chiesto un aiuto per contrastare gli incontri truccati nel mondo del tennis. "Nel tennis, cosi' come nel basket o nella boxe, i risultati possono essere decisi a tavolino", sottolinea Franzese, "puo' capitare che un atleta sia disposto ad accettare 20 mila dollari per perdere la partita".

Ed ecco cosa aveva dichiarato ai microfoni della Bbc il tennista scozzese Andy Murray confermando l'esistenza di match truccati nel mondo della racchetta. "E' spiacevole per noi giocatori, ma tutti sanno come vanno le cose. E' difficile provare se qualcuno ha truccato un incontro -afferma Murray, 18/o nel ranking mondiale-. Basta intervenire negli ultimi due giochi di un set e fare qualche errore, bastano un paio di doppi falli, e il risultato e' fatto". Per ovviare econtrastare il fenomeno I vertici dei principali tornei di tennis mondiali si sono accordati sulla necessita' di aprire un'inchiesta indipendente sui match truccati. Al termine di una riunione a Londra, i responsabili della Federazione internazionale, dell'Atp e della Wta e del Grande Slam hanno deciso di rivolgersi ad un organismo esterno, ancora da scegliere, per condurre l'inchiesta: "Lungi dal ritenere che esista un problema di corruzione nel nostro sport, riconosciamo che l'integrita' del tennis e' minacciata".




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13 ottobre 2007

Roberto Speciale, ex Comandante della Finanza e protetto dalla destra, "pretendeva regali"! Ecco uno stralcio delle accuse...E non dimentichiamo che Speciale e' indagato per peculato, ovvero uso improprio di beni dello Stato!





Il generale Speciale non mi è mai piaciuto! e sono sempre stato dalla parte di Visco. Ora ci sono nuovi risvolti della vicenda che riguardano l'ex Comandante della Guardia di Finanza, eccole:


Sostiene la signora Gabriella che le spigole di Passo Rolle non sono state un inciampo. Perché "Roberto Speciale è sempre stato ossessionato dalla roba. Dall'idea del potere come privilegio". Gabriella Bottone è una donna di 67 anni dai modi e il portamento eleganti. Nipote di una medaglia d'oro, moglie del generale della riserva Gualberto Peri. Per oltre dieci anni, Gabriella e Gualberto sono stati amici di Roberto Speciale e della moglie Maria Antonietta.

Ne hanno frequentato la casa, le feste, le cene. Fino a quando non si sono sentiti "traditi". Gabriella, a metà anni '90, era stata testimone chiave di importanti inchieste condotte dalla Procura militare di Roma su episodi di malversazione nell'Esercito. Una scelta - racconta - che avrebbe pagato con "minacce", "aggressioni" e quasi due anni di vita sotto scorta. Con "l'umiliazione" inflitta al marito di un congedo "senza avanzamento di grado, come pure avrebbe avuto diritto". Roberto Speciale, allora, era sottocapo di Stato Maggiore. "Dopo averci usato per una vita, ci abbandonò. Ora, non mi voglio vendicare, ma far sapere a chi è stato affidato per anni prima il grado di sotto capo di stato maggiore e poi di comandante generale della Guardia di Finanza".

E NON DIMENTICHIAMO CHE:
L'ex comandante generale della Guardia di Finanza è indagato per peculato. Ovvero, uso improprio di beni dello Stato. La procura militare di Roma ha aperto un'inchiesta dopo avere ascoltato come testimone Carlo Bonini, che ha rivelato - con un articolo su Repubblica - l'utilizzo privato di mezzi delle fiamme gialle fatto da Roberto Speciale. Il procuratore militare Antonino Intelisano acquisirà il filmato che documenta l'abuso. È un video ufficiale della Guardia di Finanza, girato una fredda mattina del febbraio 2005 a Passo Rolle in Trentino Alto Adige. C'era una festa sulla neve.

Il generale con coppola e montone, la moglie in pelliccia. Ma ci sono anche gli amici. Tutti su un Atr 42 turboelica del Corpo. L'aereo destinato al contrasto del contrabbando e alle missioni umanitarie, porta Speciale, parenti e amici, alla festa in montagna.




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12 ottobre 2007

Gianfranco Micciche',Forza Italia e presidente assemblea regionale Siciliana, Vergognati!!!




Con mafia si vola.
 «Noi trasmettiamo sempre un messaggio negativo. Se qualcuno in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l’immagine della Sicilia è legata alla mafia, noi lo evidenziamo subito già con il nome dell’Aeroporto di Punta Raisi.
(L’aeroporto è intitolato a Falcone e Borsellino n.d.r.)»

Gianfranco Miccichè, Fi Presidente Assemblea Regionale Siciliana, 10 ottobre 2007

Dopo aver letto questa dichiarazione mi permetto di dire: "Gianfranco Miccichè, vergognati!" e ricorda che con Falcone e Borsellinno ancora in vita questa Italia sarebbe migliore! Anche se so già da che parte stai tu....e il tuo partito!









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10 ottobre 2007

Incredibile!!! Guarda i 30 candidati e gli esclusi dal Fifa World Player!!!




Alcune esclusioni sono scandalose, non è che alcune squadre o giocatori sono preferiti rispetto ad altri per gli sponsor??!?!

Ecco l'elenco completo dei 30 giocatori candidati al Fifa World Player divisi per nazionalità: ITALIA 5 Buffon (Juventus) Cannavaro (Real Madrid) Nesta, Gattuso, Pirlo (Milan) FRANCIA 4 Henry, Thuram (Barcellona) Ribery (Bayern) Vieira (Inter) INGHILTERRA 4 Gerrad (Liverpool) Lampard, Terry (Chelsea) Rooney (Manchester United) ARGENTINA 3 Messi (Barcellona) Riquelme (Villarreal) Tevez (Manchester United) BRASILE 3 Kakà (Milan) Ronaldinho (Barcellona) Juninho (Lione) GERMANIA 2 Klose, Lahm (Bayern) PORTOGALLO 2 Deco (Barcellona) C.Ronaldo (Manchester United) CAMERUN 1 Eto'o (Barcellona) COSTA D'AVORIO 1 Drogba (Chelsea) GHANA 1 Essien (Chelsea) MESSICO 1 Marquez (Barcellona) OLANDA 1 Van Nistelrooy (Real Madrid) REPUBBLICA CECA 1 Cech (Chelsea) SPAGNA 1 Torres (Liverpool).

Dite che Totti e Ibrahimovic non meritavano di essere in lista? Io dico che sono avanti ad almeno 20 di questi 30 giocatori....




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7 ottobre 2007

Un governo che lavora: firmato l'accordo, rinnovato il contratto a piu' di un milione di dipendenti scolastici! Soddisfazione dal mondo del lavoro! Ricordate quando la destra governava e c'erano scioperi su scioperi riguardo ai rinnovi contrattuali?







Ho ben presente quando Governava il centrodestra e i contratti non si rinnovavano mai, gli scioperi erano all'ordine del giorno! Piaccia o non piaccia ma questo governo riesce ad aumentare gli stipendi dei dipendenti statali, dei metalmeccanici, dei dipendenti scolastici. Non ci si è sempre lamentati perchè l'euro ha raddoppiato i prezzi mentre gli stipendi sono rimasti uguali?


È stata firmata all'Aran l'intesa per il rinnovo del contratto della scuola che interessa circa 1 milione e 200 mila lavoratori (850.000 docenti ed oltre 250.000 assistenti, tecnici ed ausiliari). Dopo una trattativa di tre giorni consecutivi, i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda hanno concordato con l'agenzia della contrattazione nel pubblico impiego, un aumento medio di 140 euro per i docenti e di 100 euro per gli Ata.

L'intesa riguarda il quadriennio normativo 2006-09 e il biennio economico 2006-07. È stato anche concordato il pagamento degli arretrati.

I lavoratori vedranno gli effetti dell’aumento con la seconda busta paga del 2008. La chiusura della trattativa dovrebbe permettere di rispettare la scadenza inderogabile imposta dal governo: da oggi scattano i 55 giorni richiesti per legge per la verifica della compatibilità dei costi, terminati i quali si arriverà esattamente al 1 dicembre. Nei prossimi giorni il testo dell’accordo sottoscritto nella notte dalla Aran ed dai sindacati inizierà il suo iter per i controlli di rito attraverso l’esame del Consiglio dei ministri e della Corte dei Conti. Contemporaneamente sarà sottoposto all’informazione e alla valutazione dei lavoratori della scuola durante assemblee in orario di lavoro convocate dai sindacati.

Secondo la Flc-Cgil si tratta di un rinnovo contrattuale «molto positivo» attraverso cui saranno tangibili i benefici per «oltre un milione di docenti ed Ata della scuola statale!




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6 ottobre 2007

Nella giornata della Perugia Assisi, la politica non rilasci interviste e ceda lo spazio ai costruttori di Pace!!!




Dalla redazione di ARTICOLO 21 riporto con piacere e condividendo:

Domenica da Perugia ad Assisi si svolgerà la tradizionale marcia della pace, dedicata quest’anno ai diritti umani e promossa dalla Tavola della Pace. In occasione di questa edizione, Giuseppe Giulietti portavoce di Articolo21, nel corso di una intervista rilasciata oggi a Duilio Giammaria durante  Uno Mattina, ha chiesto a tutti i rappresentanti delle istituzioni e della politica di non rilasciare, durante la marcia, interviste di alcun genere. 

Per una volta, ha dichiarato Giulietti facciamo astensione dall’audio e dal video ed invitiamo tutti i media a dedicare ogni attenzione a quelle migliaia e migliaia di donne e di uomini, credenti e non credenti che in questi giorni e nell’intero corso dell’anno si occupano davvero della tutela e della promozione dei diritti umani e sociali, in Italia e nel mondo. Per una volta si potrebbe dedicare l’attenzione istituzionale, politica e mediatica a loro e solo a loro. Ci auguriamo che anche tutti i giornalisti che saranno presenti vorranno dedicare le loro attenzioni a questi protagonisti della società civile che spesso, troppo spesso non fanno notizia perché non sono abituati nè allo strepito , nè alla bestemmia, nè alla minaccia.





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6 ottobre 2007

Le maglie di calcio piu' belle della storia? Ecco le prime 10 e come si classificano le italiane! Che bei ricordi...




Vi ricordate le vecchie magliette di una volta? Quelle senza scritte, marchi degli sponsor o roba simile? Quelle che avevano giusto lo stemma della squadra e nulla più? Oggi, nell’era del calcio globale, quelle divise che hanno fatto la storia del calcio e di molti calciatori vengono considerate alla stregua di reperti archeologici. Eppure, chissà perché, sono proprio quei simboli anacronistici di un passato mai in realtà dimenticato ad essere riesumati dai tifosi quando devono indossare i colori della squadra del cuore. I colori veri, non quelli annacquati dalla pubblicità o reinventati dallo stilista di grido, la cui "idea meravigliosa" fa quasi sempre a pugni con la tradizione. E' stato il "Times" ad andare alla ricerca delle nostre origini calcistiche perdute, stilando la classifica delle 50 più belle magliette delle squadre di calcio di tutti i tempi.
LE PRIME 10 - 1) Brasile 1970: un’insolita e a prima vista stridente combinazione di giallo, verde, blu e bianco. Una vera e propria sfida per i primi televisori a colori durante i Mondiali del Messico, ma non c’è mai più stata squadra che sembrasse migliore di quella, anche nel look.
2) Real Madrid degli anni Sessanta: un’icona senza loghi o scritte a rovinarne la perfezione, indossata da campioni del calibro di Di Stefano e imitata da tutti i club negli anni a venire, vedi i Los Angeles Galaxy.
3) Italia 1970: pur con qualche leggera variazione sul tema, quella Azzurra è sempre stata la miglior divisa delle nazionali europee.
4) Olanda 1974-1978: la squadra perse due finali mondiali, ma l’ "orange" è diventato un colore vincente.
5) Liverpool degli anni Sessanta: fu Bill Shankly a decidere di aggiungere calzoncini e calzini rossi alla mitica maglia per far sembrare i giocatori più imponenti. Risultato: tutti sembravano più alti.
6) Ajax: unica, semplice, storica. Non potreste chiedere di più a una maglia.
7) Newcastle 1969: la Fairs Cup è stato l’ultimo successo del club. Per ricominciare a vincere, forse si dovrebbe tornare alla vecchia divisa.
8) Celtic 1967: una maglia senza numeri, perché tutti conoscevano i giocatori senza bisogno di riferimento cifrato.
9) Wolves: magliette d’oro e pantaloncini neri, quando si dice orgoglio e tradizione.
10) Inghilterra del 1966: un sacco di squadre hanno indossato la divisa rossa e bianca, ma solo una ha vinto il Mondiale.
MADE IN ENGLAND - Salendo poi le altre posizioni della classifica, è un vero e proprio plebiscito per le squadre inglesi, secondo il più classico dei campanilismi, ma anche le formazioni italiane si difendono tutto sommato bene e se il primo club tricolore a finire nell’elenco è la Grande Inter al numero 14 ("hanno inventato il catenaccio, ma sulla divisa niente da dire"), la Fiorentina è inaspettatamente al 19° posto grazie al colore viola, "normalmente riservato alla terza maglia in Inghilterra, ma ostentato con orgoglio da Batistuta". Fuori dalle prime 30, invece, la Juventus che è trentunesima, mentre dieci posti più su troviamo la Sampdoria ("dicono che la banda sul petto risulti sgradevole a vedersi perché ricorda il seno delle donne. Ma provate a dirlo a Vialli o Gullit…"), mentre un gradino prima della fine, alla posizione 49, il giornalista del "Times" colloca il Palermo, la cui maglia rosa va bene per gente dai nervi saldi, perché, come si spiega nel commento, "se avete intenzione di vestirvi di rosa in Sicilia dovete essere davvero pronti a giocare duro".




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5 ottobre 2007

Parla il tifoso del Celtic.. Cosa ha fatto e detto a Dida?!




GLASGOW, 5 ottobre 2007 - Il tifoso del Celtic che ha invaso il campo dopo il gol del 2-1 sul Milan si è dichiarato colpevole di turbativa dell'ordine pubblico, davanti ai giudici. Ma ha negato di aver colpito il portiere rossonero, Nelson Dida, con forza.

POVERO DIDA - Si chiama Robert McHendry e ha 27 anni. Si era costituito alla polizia all'indomani della partita di Champions League. Ai giudici di Glasgow ha detto di essersi sentito "trasportato" dalla rete nel finale. Suggestivo il racconto: "Stavo andando a festeggiare con la squadra e mentre passavo ho dato un colpetto sulla spalla al portiere del Milan, gli ho detto 'povero Dida' e ho proseguito verso i giocatori".

IN ATTESA DI GIUDIZIO - Il giovane tifoso proviene da un sobborgo di Glasgow e adesso rischia di far prendere un multa salata al suo club. I giudici decideranno il mese prossimo quale pena infliggergli, dopo aver esaminato i rapporti della polizia.




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3 ottobre 2007

Davanti a ragazze ammazzate , cancellate dal mondo perché sia chiaro che i loro corpi non appartengono a loro ma al maschio di turno, a me viene, per riflesso, una gran voglia di riparlare del libero amore! Di Michele Serra..




La quantità di delitti che hanno per vittima una donna, e per assassino un maschio respinto o tradito, è in minaccioso aumento. Lo ha denunciato, dati alla mano, il ministro Pollastrini in una diretta televisiva di qualche tempo fa (su Rai tre), lo si percepisce leggendo i giornali, ma non risulta che il fenomeno sia compreso nel nutrito pacchetto delle "emergenze politiche".
Per fare una battuta rudemente polemica, ma non campata in aria, direi che la recrudescenza di atti di violenza "proprietaria" dei maschi sulle femmine rientra nel complessivo rilancio dei Valori Tradizionali. La libertà di scelta sessuale delle donne mina alle radici l’intero impianto della Famiglia con la maiuscola, e ha innescato da tempo una reazione ideologica condivisa da molti, e una reazione patologica praticata da pochi, ma penosissima e carica di morte. Per altro, la scia delle ormai remote idee libertarie appare piuttosto disseccata. Gli ex praticanti di confuse ma generose teorie di liberazione sessuale (e di liberazioni in generale) stanno invecchiando al riparo di un riposante conformismo. Difficilissimo sentire una voce che si levi in difesa di quello che una volta si chiamava "libero amore", e oggi è tacciato di cinico libertinaggio. Ma davanti a queste ragazze ammazzate, cancellate dal mondo perché sia chiaro che i loro corpi non appartengono a loro ma al maschio di turno, a me viene, per riflesso, una gran voglia di riparlare del libero amore. Chissà se ho nostalgia della gioventù o della libertà…




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1 ottobre 2007

Totti detta le condizioni per tornare in nazionale! Ma sarebbe rispettoso nei confronti dei compagni?




Per la Nazionale, per la sconfitta agli Europei contro la Francia, ha pianto di rabbia e di rammarico. Ovvio che Francesco Totti nutra un sentimento per la maglia che supera le persone. Ma sono queste stesse persone che lo hanno indotto ad abbandonare la rappresentativa italiana. Anche se non lo afferma apertamente dalle pagine del settimanale spagnolo "Don Balon". "E stata una decisione molto difficile ma dovevo farlo -ha dichiarato il capitano della Roma-. Non centra nulla larrivo di Donadoni, avevo deciso di andarmene già quando Lippi era ancora in carica. Se tornerò? Non dico ne` sì ne` no. Non ho mai detto che non ritornerò. Naturalmente mi piacerebbe giocare il mondiale in Sudafrica ma devono cambiare diverse cose. La mia vita attuale, concentrata sulla Roma e sulla mia famiglia, mi piace molto".

Sulla gara con il Manchester: "Mi piacerebbe un 7-0 a nostro favore. La Champions e' l'unico titolo che non ho conquistato, anche se sono cosciente di quanto sia difficile farlo con la Roma. Sogno questo successo anche se poi il torneo ha sempre gli stessi favoriti".




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29 settembre 2007

Italia del rugby, sport umile e vero, ascolta la Bandabardo': "Sempre allegri e all'attacco".. Stasera sfida decisiva con la Scozia!




Da Gazzetta.it
Parla perché ne sa e può contendere sul campo, il suo campo, un record degno del miglior Troncon: 1049 concerti in 14 anni contro i 101 caps che stasera l'azzurro taglierà contro la Scozia. Enrico Greppi, per tutti Erriquez, voce, chitarra e barba della Bandabardò è decollato presto dal Lussemburgo (ultima data del tour) per raggiungere in auto St. Etienne, teatro del match che si preannuncia storico per i colori azzurri.

Equipaggio, prego.
"Io, mio figlio, un suo amico e il padre dell'amico. Tanto rugby".
Una famiglia di giocatori?
"Mio figlio è un tallonatore, ruolo difficile. E' stato capitano, quest'anno giocherà con i più grandi. Io ho cominciato da un anno con i Ribolliti del Firenze rugby e ho all'attivo due partite: nella prima non ho visto palla, nella seconda qualche scatto, placcaggio, passaggi. Per la corsa sarei un'ala, ma mi preferiscono secondo centro. Tanta fatica".
Detto da uno stakanovista dei palcoscenici...
"Il confronto non regge. Diciamo che 20' di rugby sono 45' di calcio. Anche se va detto che sotto quindici energumeni non si soffre poi così tanto".
Il look alla Chabal aiuta?
"Per la barba? Sono arrivato prima io. E i capelli me li lego, ma non quelle fascette che si vedono nel calcio".
Contro la Scozia maglia o bandiera?
"Nessuno dei due. Andiamo per tifare Italia, ma anche per vivere una bella giornata di rugby, per incrociare tantissimi scozzesi".
E poi ci sarà il terzo tempo. Di nuovo.
"Ho letto che finora non è stato fatto, solito bigottismo alla francese. Avete mai sentito parlare di rugby senza birra?"
A Edimburgo e Cardiff il divieto non esiste.
"Non sto già nella pelle: sono stato selezionato per la trasferta che i Ribolliti faranno nel 2008 in Galles, in concomitanza con la sfida del Sei Nazioni. Giocheremo il giorno prima, e poi il Millenium".
Come concilia musica e rugby?
"Abbiamo suonato a L'Aquila e indossavo la maglia del Firenze rugby. O a Treviso, un indimenticabile dopo-concerto circondato da piloni. Poi c'è il giovedì che è sacro, nel senso che ci alleniamo e vedo dottori, avvocati e commercialisti tornare bambini, tanta è la passione. E' un bellissimo mondo, un mondo del quale scrivere".
Per esempio una canzone?
"Ma sì, ci sto pensando. Non sono nato per fare inni, ma per il Firenze potrei fare uno sforzo".
L'Italia vista fin qui nella coppa del Mondo. Promossa o bocciata?
"Troppe critiche per la disfatta con gli All Blacks, alla fine voglio vedere quanti riusciranno a far due mete ai neozelandesi. Nelle altre partite, invece, ha prevalso lo spettro del match con la Scozia. Finalmente ci siamo".
Cos'ha di unico il rugby?
"Giocatori come l'inglese Ben Cohen, che ha deciso di saltare la coppa del Mondo perché la moglie era in attesa di due gemelli".
E con Mojito Football Club, come la mettiamo?
"La canzone è dedicata allo sport povero, quello delle giacche per terra a far da pali. Ora come ora, sicuramente più rugbistica".




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29 settembre 2007

Calcio: Gli acquisti piu' costosi della stagione 2007/2008? ecco come stanno andando...





DA GAZZETTA.IT
MILANO, 28 settembre 2007 - Subito una premessa, per non generare equivoci: la stagione 2007-08 non è che agli inizi, dunque ogni valutazione sul rendimento di squadre e giocatori va considerata provvisoria. Detto questo, è interessante andare a vedere come si stanno comportando gli acquisti più costosi dell'ultimo mercato. Perché per qualcuno è già tempo di darsi una regolata: sir Alex Ferguson, tanto per fare un esempio, non ha nascosto la sua insoddisfazione per il rendimento di Anderson al Manchester Utd. Abbiamo selezionato la "Top 20" dei giocatori più cari tra quelli che in estate hanno cambiato maglia: scopriamo chi si è inserito subito bene e chi, almeno finora, ha deluso.

1 - FERNANDO TORRES (da Atletico Madrid a Liverpool) - 39 milioni
L'impatto del "Niño" con il calcio inglese è stato ottimo: 3 gol in Premier League, tripletta all'esordio in Carling Cup. Benitez sorride. Promosso.
2 - ARJEN ROBBEN (da Chelsea a Real Madrid) - 36 milioni
Il suo debutto coi Blancos è avvenuto solo pochi giorni fa, l'olandese deve trovare i suoi spazi in un Real che funziona già. Ingiudicabile.
3 - PEPE (da Porto a Real Madrid) - 30 milioni
Non era andato malissimo nel precampionato, poi è naufragato in Supercoppa col Siviglia, perdendo il posto in difesa. Bocciato.
4 - WESLEY SNEIJDER (da Ajax a Real Madrid) - 27 milioni
Non si può parlare di rivelazione, ma nessuno pensava che segnasse a raffica e calciasse le punizioni meglio di Beckham. Promosso con lode.
5 - ANDERSON (da Porto a Manchester Utd) - 25 milioni
"Oggetto misterioso", si dice in questi casi. Dopo i problemi di tesseramento, è stato poco utilizzato e ha fallito tutte le prove. Bocciato.
5 - FRANCK RIBERY (da Marsiglia a Bayern) - 25 milioni
Erano anni che non si vedeva un giocatore così in Bundesliga: ha già preso in mano il Bayern dove brillano anche Toni e Klose. Promosso con lode.
5 - OWEN HARGREAVES (da Bayern a Manchester Utd) - 25 milioni
Il pupillo di Ferguson ha iniziato l'avventura all'Old Trafford con buona personalità, ma è stato frenato da qualche guaio fisico. Rimandato.
5 - SIMAO SABROSA (da Benfica a Atletico Madrid) - 25 milioni
Luci e ombre. In alcune partite ha brillato, in altre l'investimento fatto su di lui è parso eccessivo. Ma è tutto l'Atletico a essere incostante. Rimandato.
9 - DARREN BENT (da Charlton a Tottenham) - 24,7 milioni
Si trascina guai fisici dalla scorsa stagione, ma il Tottenham (che ha anche Berbatov, Keane e Defoe) forse per lui ha speso troppo. Rimandato.
10 - THIERRY HENRY (da Arsenal a Barcellona) - 24 milioni
L'infortunio di Eto'o l'ha reso titolare fisso: qualche volta ha mostrato la sua gran classe, ma deve ancora integrarsi nel nuovo Barça. Rimandato.
11 - PATO - (da Internacional de Porto Alegre a Milan) - 22 milioni
Fino a gennaio non sapremo chi è. Un gol di buon auspicio all'esordio in rossonero, nell'amichevole di Kiev. Ingiudicabile.
12 - NANI (da Sporting Lisbona a Manchester Utd) - 21 milioni
Stessi vizi del primo Cristiano Ronaldo: finte esasperate e troppo amore per la giocata ad effetto. Ma che personalità, il ragazzo... Promosso.
12 - FORLAN (da Villarreal a Atletico Madrid) - 21 milioni
Due gol nella Liga in un Atletico che stenta, l'impressione che l'intesa con un super-Aguero debba migliorare. Ma inizio incoraggiante. Promosso.
14 - MALOUDA (da Lione a Chelsea) - 21 milioni
Per i Blues, freschi orfani di Mourinho, il momento è delicatissimo e l'avvio di stagione è stato tormentato. Ma il francese ha già convinto. Promosso.
15 - GABRIEL MILITO (da Saragozza a Barcellona) - 20 milioni
Il Barça l'ha comprato a cifre che la Juve non poteva permettersi: qualche sbavatura, ma nel complesso si sta inserendo benino. Promosso.
16 - CARLOS TEVEZ (da West Ham a Manchester Utd) - 18 milioni
La cifra relativa al trasferimento è indicativa (vicenda complicatissima), ma conta la sostanza: in assenza di Rooney, ha faticato e sta crescendo. Promosso.
16 - MANUEL FERNANDES (da Benfica a Valencia) - 18 milioni
Non ha ancora avuto modo di mostrare il suo potenziale, in squadra avrà comunque molta concorrenza. Ma il talento è lì da vedere. Ingiudicabile.
18 - RYAN BABEL (da Ajax a Liverpool) - 17, 2 milioni
Sprazzi di classe pura nelle apparizioni che Benitez gli ha concesso finora. E' intraprendente e può già dare un ottimo contributo ai Reds. Promosso.
19 - AYEGBENI YAKUBU (da Middlesbrough a Everton) - 16,5 milioni
L'intesa con Andy Johnson nell'attacco dell'Everton deve essere ancora perfezionata, intanto si è sbloccato in campionato e coppa. Promosso.
20 - KADER KEITA (da Lilla a Lione) - 16 milioni
L'acquisto più costoso della storia del Lione deve ancora ripagare la fiducia dei campioni di Francia. Piano piano, il suo rendimento sta migliorando. Rimandato.




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27 settembre 2007

Quando sapremo la verita'? Ombre sulla morte di Puerta del Siviglia! il cuore non sembra essere la causa del decesso, forse provocato da un'embolia..




Da LA GAZZETTA.IT
MADRID, 27 settembre 2007 - "Di cosa è morto Puerta?". Il titolo ad effetto occupa oggi l’ultima pagina di Publico, nuovo quotidiano politico spagnolo in edicola da ieri. "I primi dati dell’autopsia del giocatore non mostrano lesioni al cuore", recita l’occhiello. Cosa vuol dire? Che le prime analisi sembrano escludere la displasia aritmogenica del ventricolo destro come causa scatenante della morte istantanea del laterale sinistro del Siviglia, scomparso il 28 agosto scorso.
DIAGNOSI ERRATA? - Puerta si era accasciato in campo tre giorni prima, durante la partita di campionato con il Getafe. Si era rialzato e sulle sue gambe aveva raggiunto gli spogliatoi, maledicendo i giramenti di testa che ancora una volta si erano ripresentati. Negli spogliatoi una nuova crisi cardiaca, la corsa in ospedale, il coma e la morte. Sino ad oggi tutte le ipotesi mediche sembravano convergere verso la "morte istantanea" causata da una cardiopatia aritmogenica. L’inchiesta di Publico (che alla cosa dedica due pagine) apre nuovi scenari. "Fonti mediche affermano che l’autopsia (o necropsia secondo un termine medico più appropriato) ha mostrato un cuore senza le alterazioni proprie della miocardiopatia – si legge sul quotidiano –. Siamo di fronte a un cuore completamente normale? Si potrebbe scartare il cuore come causa della morte di Puerta?". Publico informa con dettagli precisi sulla conduzione della necropsia: in un primo momento si esamina visivamente l’organo, e questa prima analisi non avrebbe rivelato alcuna anomalia nel cuore di Puerta, anomalie che in caso di miocardiopatia sarebbero immediatamente visibili. Restano però tuttora sconosciuti i risultati della seconda parte dell’esame autoptico, l’analisi dei tessuti del cuore. Si tratta di un esame fondamentale per poter stabilire con certezza le cause della morte. In attesa di conoscere questa parte dei risultati, Publico avanza l’ipotesi che la morte di Puerta possa aver avuto un’origine diversa rispetto a quella avanzata in un primo momento.
EMBOLIA? - "Il fatto che Puerta non riuscisse ad uscire dal coma potrebbe far scartare l’arresto cardiaco come causa originale del problema. Tra le ipotesi che prenderebbero corpo nel caso fosse scartata completamente la diagnosi iniziale ci potrebbe essere quella di un infarto cerebrale originato da un’embolia. L’ostruzione di un vaso sanguigno sembrerebbe altamente compatibile con la forma con la quale si sono prodotti i precedenti svenimenti di Puerta e l’evoluzione successiva". Publico chiede che sia fatta luce sulle cause della morte, al fine di evitarne altre: solo domenica scorsa a Puertollano è morto un ragazzo di 17 anni che correva una mezza maratona.




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26 settembre 2007

Al via la decima edizione dei mondiali di calcio per omosessuali.... cosa succederebbe se un calciatore professionista dichiarasse di essere gay?



25 settembre 2007 - L’edizione numero 10 dei Mondiali Gay di calcio è partita ufficialmente domenica scorsa a Buenos Aires. Si tratta di un evento, organizzato dall’Iglfa (International Gays and Lesbians Football Association, la versione gay della Fifa), che va oltre il semplice aspetto sportivo. Vuole rappresentare prima di tutto un segnale contro qualsiasi forma di discriminazione sessuale. Per l’esordio in Sudamerica, la scelta degli organizzatori è caduta sulla capitale argentina, che ha battuto in volata la brasiliana Rio de Janeiro e la peruviana Lima. La ragione è molto semplice: Buenos Aires, infatti, è una delle mete preferite del turismo omosessuale ed una delle città più ospitali per i gay di tutto il mondo. Dal 2002 infatti le unioni civili omosex sono state legalizzate.
AUTORITA' - La cerimonia inaugurale si è tenuta al Parque Sarmiento, l’impianto che ospiterà tutta la prima fase, alla presenza del Sottosegretario allo sport della capitale argentina Claudio Andrilli, del presidente della Comunità omosessuale César Cigliutti e di Daniel Pellegrino, rappresentante della Federcalcio argentina. La manifestazione ha raggiunto numeri da record: al via si sono presentate 28 squadre, una partecipazione mai vista nelle precedenti edizioni. Il regolamento parla di "squadre" e non di "selezioni nazionali": ragion per cui ogni Paese può avere più di un rappresentante. L’Argentina, ad esempio, ne ha quattro: Amerika, SAFGay, Dogos SN e Dogos RN. Gli altri partecipanti arrivano da Usa (addirittura 10), Inghilterra (5), Irlanda, Islanda, Australia, Canada (2), Cile, Messico e Uruguay. A queste va aggiunta un team Europa.
PADRONI DI CASA - Nelle prime giornate proprio le formazioni padrone di casa hanno messo in evidenza le migliori prestazioni. Dogos SN ha travolto 4-0 gli inglesi del Manchester, favoriti del torneo, e addirittura 7-0 gli statunitensi dell’HotAtlanta. Dal canto loro, Dogos RN ha avuto la meglio su Londons Titans (5-2) e su Dc Feds. "Non è facile organizzare una manifestazione di questo tipo ogni anno, con un così alto numero di squadre – ha dichiarato Marcos Bustamante, portavoce del comitato -. L’obiettivo è anche divertirsi giocando: direi che ci siamo riusciti”. Il Governo locale non ha fatto mancare il proprio appoggio, garantendo rifornimenti e acqua calda per gli spogliatoi, e costruendo due tensostrutture per ospitare giocatori e stampa. La Federcalcio argentina ha inviato 25 arbitri, fornito magliette, palloni e trofei. La finale, in programma sabato 30 settembre, si terrà nello storico stadio dei "Defensores de Belgrano" (9.000 posti), che si trova nel barrio de Nunez. “Qualunque cosa ci permetta di evidenziare il nostro orientamento sessuale e la nostra identità è un atto politico e ha il valore della rivendicazione – ha sottolineato Cesar Cigliutti, presidente della Cha -. Diventa importante anche giocare a pallone, partecipare a una marcia per l’orgoglio o una dichiarazione di appoggio come quella di Julio Grondona, presidente dell’Afa. Come si può negare che nel mondo esista una discriminazione? Questo Mondiale ne è una conseguenza: cosa succederebbe se un calciatore professionista dichiarasse di essere gay?”.




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22 settembre 2007

Ambiente: Jeremy Rifkin, è categorico sulla questione ambientale. Per la prima volta nella storia siamo a rischio estinzione!!




Se il discorso sul cambiamento climatico si arena ancora sulla contrapposizione tra destra e sinistra, allora ci sfugge la gravità del problema. Jeremy Rifkin, ospite al Festival della Filosofia, è categorico sulla questione ambientale. “Per la prima volta nella storia siamo a rischio estinzione. E’ previsto un aumento di tre gradi centigradi in questo secolo, il che significa la scomparsa da un terzo alla metà delle specie sulla terra. Certo, ci sono stati altri cinque momenti di estinzione in natura, ma sono necessari dieci milioni di anni per recuperare le specie perdute”. Rifkin approfondisce il tema su come passare dalla geopolitica a una politica della biosfera globale che punti sull’immagazzinamento e la produzione delle energie sostenibili.

Dalla eolica alla solare, passando per la geotermica e la biomassa, l’obiettivo è quello di abbattere drasticamente i livelli di surriscaldamento globale usando il progresso high tech per creare energia intergreen, nel rispetto dell’ambiente.

“Fra 25 anni anche cellulari e palmari funzioneranno a idrogeno.
Si calcola che l’Unione europea stanzierà 780 miliardi di euro per la produzione di energie rinnovabili e il biocarburante rappresenta solo una piccola parte del mix, essenziale ma non sufficiente”.
Dunque, qual è la produzione energetica da favorire? “Il grano è da scartare perché richiede un eccessivo impiego di risorse, bene invece la canna da zucchero.
Bisogna anche stimolare l’agricoltura biologica e incentivare gli allevatori a convertire il terreno coltivabile”.

Infatti, è la produzione di carne un’ importante causa del surriscaldamento globale, seconda solo al consumo derivante dalle infrastrutture e dall’edilizia. “Un terzo delle terre coltivabili –spiega Rifkin- è dedicato ai mangimi da allevamento, con una produzione di gas seconda solo ai consumi nelle nostre case, negli uffici e nelle infrastrutture, e incide più dei trasporti.
Se è tassata l’emissione di anidride carbonica, perché non proporre un’imposta sulla carne? Non è indispensabile diventare vegetariani, ma comprendere che siamo onnivori, come ci insegna la dieta mediterranea. Frutta e verdura in quantità e solo una piccola dose di carne nella nostra alimentazione”.

Problemi urgenti che la tecnologia e la coscienza collettiva possono risolvere nella in una “rivoluzione piatta, silente e distributiva”, senza escludere nessuno. E in attesa dell’auto e del palmare a idrogeno anche mangiare più sano può rallentare la nostra presunta estinzione.

Gaia Pardi




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22 settembre 2007

Oggi e Domenica Giornata mondiale del Fair play, non sarebbe meglio che questa iniziativa si svolga 365 giorni l'anno?!?!




Oggi e domenica su tutti i campi di calcio del mondo sara' celebrata l'undicesima edizione della Giornata mondiale del Fair play. Anche la Federcalcio italiana ha aderito all'iniziativa della Fifa e prima delle partite, su tutti i campi di Serie A e B, i capitani delle due squadre leggeranno una dichiarazione ispirata ai principi della lealta' e del fair play.
L'iniziativa, e' dedicata ai piu' giovani: "il calcio, come sport di squadra, aiuta a comprendere l'importanza di disciplina e spirito di gruppo in tutti i momenti della vita".
Aggiungo, non sarebbe meglio che questa iniziativa si svolga 365 giorni l'anno?!?!




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21 settembre 2007

Ottime notizie da occupazione e lotta all'evasione! Perche' la destra cavalcava queste belle notizie(ed erano poche) e il centrosinistra non lo fa?




1)
Per quanto riguarda i ruoli erariali, nei primi otto mesi del 2007 sono entrati nelle casse dello Stato 2,071 miliardi di euro, l'87% in più rispetto ai primi otto mesi del 2006. Si è così raggiunto il 99% dell'obiettivo previsto a inizio anno, pari a 2,092 miliardi. L'incasso registrato nel solo mese di agosto è stato di 216 milioni, l'82% in piu' rispetto all'agosto dello scorso anno.

I ruoli previdenziali, invece, sono stati pari a 1,440 miliardi, pari al 75% rispetto agli 1,920 miliardi previsti.

"Ovviamente i dati non sono omogenei. In alcune realtà territoriali il passaggio dal vecchio sistema delle concessioni alla nuova riscossione non ha ancora del tutto dispiegato gli effetti auspicati. Gli amministratori di Equitalia - ha osservato Lettieri - sono impegnati in una positiva opera di riorganizzazione territoriale, di coinvolgimento degli Enti locali e regionali, di formazione e sensibilizzazione del personale, per cui le prospettive future non potranno che migliorare. Come è noto la riscossione affidata ad Equitalia è l'ultimo anello dell'intero sistema fiscale, che, grazie alle norme approvate in quest'ultimo anno, si sta rivelando efficace, soprattutto rispetto al passato. L'incremento del riscosso e della lotta alla evasione sono i presupposti per perseguire gli obbiettivi del Governo circa il risanamento dei conti pubblici, la crescita, l'equità sociale e la stessa riduzione delle tasse nel medio periodo".

2) Il tasso di disoccupazione in Italia nel secondo trimestre 2007 si e' posizionata al 5,7%, contro il 6,5% dello stesso periodo 2006. L'Istat precisa che la riduzione e' motivata 'rispetto alla ricerca di un'occupazione. Cresce il numero degli inattivi, che e' salito di 260mila unita'. Il tasso di disoccupazione e' pari al 6%, il piu' basso dal quarto trimestre 1992. Gli occupati sono 23.298.000 e su base annua il tasso di occupazione e' rimasto fermo al 58,9% (al sud -0,5%).




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