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7 luglio 2008
Un grande Giovanni Sartori...
«Le cose che mi spaventano sono ormai parecchie; ma il livello di
soggezione e di degrado intellettuale manifestato da una maggioranza
dei nostri “onorevoli” mi spaventa più di tutto. Altro che bipartitismo
compiuto! Qui siamo al sultanato, alla peggiore delle corti. Cavour
diceva: meglio una Camera che un’anticamera. Ma quando un’anticamera si
sovrappone alla Camera, non so più cosa sia peggio»
Giovanni Sartori Corriere della Sera, 5 luglio
| inviato da tuttonotizie il 7/7/2008 alle 16:10 | |
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2 dicembre 2007
Statistiche interessanti sui tifosi. Quanti non tifano? E' sempre la juve la piu amata? Uomini e donne seguono allo stesso modo il calcio? Questo e tanto altro ancora...
Non è tra le favorite per il prossimo campionato, ma la Juve,
nonostante l’anno in B,ha già vinto lo scudetto dei tifosi. È sempre
quella bianconera la
squadra più amata dagli italiani: in un recentissimo sondaggio su un
campione rappresentativo della popolazione, si dichiara juventino il
17,4% degli intervistati. Seguono il Milan (12,4%) e l’Inter (11%), più
distaccate tutte
le altre. Il Napoli, quarto, ha poco più della metà dei sostenitori dell’Inter.
UOMINI E DONNE Ma quali sono le differenze tra i tifosi di una o
dell’altra squadra? Innanzitutto spicca come l’Inter sia la squadra
relativamente più seguita dai maschi e proporzionalmente (non in valore
assoluto) la Vecchia Signora piace di più alle donne. Riguardo all’età
emerge che l’Inter, e non la Juve, è la squadra più seguita in assoluto
nella fascia dai 45 ai 54 anni, probabile effetto delle vittorie della
Grande Inter degli anni ’60.Etra i giovani la Juve deve cedere il
primato di sostenitori al Milan, la squadra più amata (20,3%) tra gli
under 24. I tifosi bianconeri sono invece più frequenti tra i
meno giovani.Dato che il Milan riscuote successo tra i giovani, poi, è
scontato che lamaggioranza degli studenti siano rossoneri. Grande
successo ha invece l’Inter tra dirigenti, imprenditori e liberi
professionisti. Ancora una volta, è la Juve la squadra più trasversale
tra le professioni:
grosso modo la stessa presenza in tutte le categorie lavorative.Ma c’è
un altro elemento che differenzia le «grandi» (e non solo la Juve)
dalle altre: il motivo per cui vengono scelte. Che è per lo più
l’influenza della famiglia, mentre nei team piccoli conta più la città
di origine o residenza. Segue, in ordine di importanza, la presenza di
un giocatore famoso. E poi vi sono i motivi più disparati, dal fatto
che una squadra stesse vincendo fino ai colori della maglia. Una volta
scelta, però, la squadra non si cambia. O quasi. Il 16% dei tifosi dice
di aver avuto una squadra del cuore diversa dall’attuale: il
team più «abbandonato» è l’Inter, forse perché non ha vinto per molto
tempo. I motivi per cui si abbandona una squadra sono i più disparati,
tranne uno: nessuno ha dichiarato di aver lasciato la Juve per la
retrocessione in B.
UN TERZO NON TIFA Se ci fosse un «partito dei tifosi», vincerebbe
certamente le elezioni. Due terzi delle persone dichiarano infatti di
seguire le
vicende di una squadra di calcio. Emerge subito però l’abbandono degli
impianti a favore della tv: solo il 4,1% degli intervistati va allo
stadio almeno una volta al mese contro un 51,9% che afferma di guardare
la propria squadra in televisione. Ma che caratteristiche hanno i
tifosi? Sono soprattutto uomini (raggiungono l’80%), ma anche tra le
donne la maggioranza (54%) è fan di una formazione. E il tifo fra le
signore, specie fra le giovani, è in forte aumento negli ultimi anni.
Si inizia ad appassionarsi a una squadra alle età più disparate, c’è
chi comincia giovanissimo e chi lo fa più avanti. C’è tuttavia
un curioso ripetersi di un’età precisa: i 10 anni, che sembra essere il
momento clou in cui si viene contagiati dal morbo calcistico. Poi il
tifo resta stabile, con un lieve affievolimento tra i 45 e i 54 anni
per gli uomini (età in
cui sono maggiori le responsabilità di lavoro) e tra i 35 e i 44 per le
donne. Dopo i 65 anni per entrambi i sessi la percentuale di tifosi si
riduce senza mai andare, per gli uomini, sotto il 70%. Ma anche tra le
donne si riduce poco: l’unica fascia di donne in cui le tifose non sono
la maggioranza
è dopo i 65 anni. Ancora - contrariamente a quanto molti osservatori
ritengono - il tifo in Italia risulta trasversale anche per ciò che
concerne il titolo di studio, indipendentemente dalla durata o dal
livello. L’unica eccezione è rappresentata da chi non è in possesso di
alcun attestato o solamente della licenza elementare: ma questa
differenza è dovuta soprattutto al fatto che buonaparte di chi ha un
basso titolo di studio è composta da donne con più di 65 anni.
Guardando alla professione, poi, possiamo osservare che si dichiarano
più appassionati di calcio i dirigenti e i liberi professionisti,
seguiti da impiegati, studenti e operai e, com’era facile intuire, a
debita distanza dalle casalinghe.
| inviato da tuttonotizie il 2/12/2007 alle 12:15 | |
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2 novembre 2007
Sara' vero che i club occultano 250 milioni di contratti? Due parole a Galliani...
In Lega, in questi giorni, si sta discutendo della ripartizione dei
proventi dei diritti TV. Fortunatamente questo Governo vuole una
ripartizione più equa facendo in modi che tutti i soldi non vadano solo
alle 4 grandi del calcio ma suddivisi secondo determinati criteri. Ora
ho voglia di dire 2 parole a Galliani che continua a farsi il paladino
delle 4 grandi: 1)se vuole faccia un girone all'italiano fra le 4 grandi e lasci le altre 16 squadre farsi un loro campionato! 2)
Non crede che se ci fosse una ripartizione un po' piu' equa ci sarebbe
piu' equilibrio e quindi tutti i tifosi sarebberp piu contenti? 3) non avra' imparato dal suo Presidente a rispondere solo al vil denaro? E sposo in pieno le parole di Zamparini: "Galliani è l'anticalcio e l'antisport per natura. Galliani pensa
soltanto al Milan. Qualcuno che si è impossessato di qualcosa che non è
suo e non vuole restituirlo. Qui ci sono 650 milioni di euro di diritti
televisivi reali e 250 occulti, di contratti fatti da qualcuno che però
non sono alla luce del sole per non pagare il 18 per cento agli altri.
Sarebbe roba da Procura". e ancora: "Galliani è quello di Marsiglia lui
è convinto che gli interessi del Molan coincidano con gli interessi del
calcio in generale".
Beh,
fortunatamente grazie alla mediazione del Ministro Melandri le squadre
di serie A hanno trovato un accordo ma si deve fare qualcosa in piu'
per le squadre di serie B... BISOGNA ESSERE MENO EGOISTI E LA SERIE
A DEVE DARE IL BUON ESEMPIO..INIZIAMO DALLO SPORT PER ESTENDERE QUESTO
PRINCIPIO NELLA VITA!
| inviato da tuttonotizie il 2/11/2007 alle 19:6 | |
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29 ottobre 2007
Incredibile!!! In FIGC torna la Corte Federale Pre Calciopoli! Leggi le nomine.. Assurdo!!!
Post-Calciopoli: tutto nuovo, tutto vecchio. La nuova Federcalcio ha
richiamato in servizio permanente giudici ed inquirenti dell'epoca
incriminata.
Come a dire: torniamo al passato, nonostante tutto. In Figc, attraverso
le nomine orchestrate dal presidente del Tar del Lazio Pasquale De Lise
(amico di Carraro), in due giorni si sono riaperto le porte a sette
"storici" personaggi che hanno gestito le inchieste del calcio poi
finito sotto accusa nelle procure di Roma e Napoli: Italo Pappa, Piero
Sandulli, Mario Sanino, Mario Serio, Salvatore Catalano, Silvio
Traversa e Claudio Marchitiello.
In pratica è tornata tutta la vecchia Corte Federale, che nel luglio
2006 graziò il presidente di allora Franco Carraro. Il predecessore di
Guido Rossi, oggi ritrova uomini a lui vicini in luoghi chiave della
'nuova' Federcalcio. Attualmente Carraro svolge la funzione di alto
dirigente nella Uefa.
Come dire? NON E' CAMBIATO NULLA, TUTTO E' TORNATO COME PRIMA!!! Sono esterefatto soprattutto perchè di queste decisioni i media ne hanno parlato pochissimo: Sarà perchè i poteri forti stanno con il ritorno al passato???
| inviato da tuttonotizie il 29/10/2007 alle 16:6 | |
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28 ottobre 2007
Dopo i due rigori fantasta di ieri vorresti la moviola in campo?
cosa scegli?
| inviato da tuttonotizie il 28/10/2007 alle 12:28 | |
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27 ottobre 2007
Stanno per arrivare gli inasprimenti delle pene sul Falso in Bilancio! E' ora di annullare una delle tante leggi ad personam della destra!! C'e' un unico pericolo, chi sara'? leggilo..
Ho sempre sostenuto che l'azione di governo dovrebbe essere giudicata alla fine dei 5 anni: ho apprezzato i sacrifici chiesti per rimettere a posto i conti disastrati lasciati dalla destra, il ritiro dall'iraq, le lenzuolate di bersani (paghiamo meno i farmaci, non ci sono piu i costi di ricarica, piu' taxy, ecc), la lotta all'evasione che sta dando ottimi risultati, l'aumento delle pensioni minime, degli assegni familiari, l'annullamento della moratti e l'assunzione di 30.000 precari nella scuola. Potrei continuare nell'elenco ma ora mi soffermo sulla notizia che apettavo e che attendo come attendo l'abolizione della gasparri e una legge sul conflitto di interessi: RICORDATE LA VICENDA PARMALAT? Beh, il Governo Berlusconi invece di inasprire le pense sul Falso in Bilancio le ridusse: sarà perche' sarebbe stato condannato anche lui? Praticamente le nuove norme introducono delle soglie di punibilità: se le falsità o omissioni determinano una variazione del risultato d'esercizio entro il 5%, oppure una variazione del patrimonio netto non superiore all'1%, non sono punibili. Idem se le violazioni differiscono dai dati corretti per una misura non superiore al 10%. IL TUTTO PER FARLA FRANCA, UNA DELLE TANTISSIME LEGGI AD PERSONAM!!! Ora, il governo Prodi vuole riscrivere le norme nell'ambito del pacchetto sicurezza. Si punta a un ritorno al vecchio Codice civile, con la rimozione delle soglie di punibilità. ATTENDIAMO CON ANSIA CHE IL GOVERNO RIMUOVA LE SOGLIE DI PUNIBILITA'!
PS: l'unico pericolo nel non tornare alle soglie di punibilità chi è? MASTELLA... Ma anche lui sembra aver capito!
| inviato da tuttonotizie il 27/10/2007 alle 12:27 | |
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26 ottobre 2007
Chi e' che davvero controlla le societa' di calcio? Ecco l'elenco dei soci con clamorose sorprese! Meta' delle squadre sono controllate da "fantasmi"!!!
Ho sempre pensato che molte squadre di calcio siano coperte da poteri oscuri e che ci sia un giro di denaro molto strano in alcune società. Questo articolo conferma la mia tesi e lo ripropongo:
DA LIBERO MERCATO Chi
sono i veri padroni di Cagliari, Napoli, Genoa e Udinese? Secondo gli
ultimi elenchi soci disponibili in Camera di Commercio, la catena di
controllo delle prime due conduce a due fiduciarie, Meliortrust (gruppo
Meliorbanca) per la squadra sarda presieduta da Massimo Cellino, e
Romafides (portata di recente in dote da Capitalia a Unicredito) per
quella partenopea del presidente Aurelio De Laurentiis. Genoa e Udinese
sono controllate da due società lussemburghesi: rispettivamente
Moeblerry e Gesapar. Per questi quattro club di serie A non è dato
sapere chi siano i proprietari: il velo innalzato dalle fiduciarie e
dalle società di diritto estero è lecito per la legge ordinaria, ma è
in conflitto con l’articolo 16 bis delle Norme organizzative della
Figc. Esso impone: "Non sono ammesse partecipazioni o gestioni che
determinino in capo al medesimo soggetto controlli diretti o indiretti
in società appartenenti alla sfera professionistica o al campionato
organizzato dal Comitato Interregionale". Il suo spirito è di evitare
che un "grande fratello" controlli più squadre e manovri i campionati.
Visure alla mano, il Cagliari è posseduto al 70% dalla Edilstudio. Essa
è controllata al 100% da Meliortrust ed è stata fusa per incorporazione
nel 2005 in un’altra azienda di Milano, la Eleonora Immobiliare: anche
quest’ultima è interamente posseduta dalla fiduciaria di Meliorbanca.
Il Napoli è invece detenuto al 100% da Filmauro. Le visure camerali
riportano che la società ha un capitale di appena 500mila euro e vi è
precisato che "il 22/12/2005 è stato deliberato un aumento a pagamento
scindibile sino all’importo di euro 5 milioni da sottoscriversi per
tranche e da effettuarsi entro il termine del 31/12/2007". Alla
scadenza la misura del capitale risulterà quella "effettivamente
sottoscritta dai soci stessi alla data del 27/10/2006". A sua volta, la
società cinematografica è controllata al 90% da Romafides, mentre il
10% è in mano a Jacqueline Baudit, moglie di De Laurentiis.
Quest'ultimo è consigliere di amministrazione e procuratore di Filmauro.
Il Genoa è posseduto al 99,89% dalla Enrico Preziosi srl, che è
interamente di proprietà della lussemburghese Moeblerry sa. Secondo le
ultime notizie disponibili sul Journal Officiel del granducato, la
società è controllata al 99% dalla Finsev sa. In Lussemburgo ha sede
anche la Gesapar, che ha l’98,35% dell’Udinese: il presidente della
società friulana, Pozzo, ne possiede solo l’1,66%. Il Journal Officiel
riporta che la società lussemburghese è stata fondata da due società
con sede a Panama, la Global Services Overseas e la International
Business Services.
L’ultimo caso misterioso in A, non attinente però a un partecipazione
di controllo, riguarda l’Empoli, "public company" con i suoi 227
azionisti: il 51% è nelle mani del presidente Fabrizio Corsi. Il
secondo azionista è la Finprogetti con il 5%: l’azionista di
riferimento di quest’ultima ha nascosto il suo 83% dietro Centro
Fiduciario, fiduciaria di Banca Carige, mentre Corsi ha il restante
17%. Visto che la quota di Finprogetti non è di controllo, è un enigma
il motivo che ha spinto il suo controllante a celarsi dietro una
fiduciaria. Sempre nell’Empoli c’è un socio in liquidazione, le
Officine Meccaniche e Metallurgiche Moscardini, settimo azionista con
il 2,5%. La società è controllata al 100% dalla Gipra, posseduta a sua
volta da una società in fallimento, la F.lli Poletto Officine
Meccaniche.
Anche nella Juve sono presenti 3 fiduciarie: Nomenfid, Simonfid e
Sofegi. Fanno capo alla famiglia Grande Stevens e custodiscono 2
segreti: gli azionisti di controllo della Ese, che possiede al 70% la
Semana (manutenzione di impianti sportivi), mentre il restante 30% è in
mano alla società bianconera. E la catena di controllo della Banca del
Piemonte, che ha partecipato al consorzio di garanzia del recente
aumento di capitale della Juve, terminate con Nomenfid e Simonfid. La
Ese è controllata al 90% dalla Simonfid, mentre la Nomenfid scherma il
possessore del rimanente 10%. A sua volta Simonfid ha come azionista di
maggioranza la Sofegi. In questa vi sono Franzo Grande Stevens (10%) e
i suoi figli Riccardo (60%) e Cristina (30%). Anche in Nomenfid i due
azionisti principali sono Riccardo (52%) e Cristina (18%). Quote del 3%
per esponenti di fiducia degli Agnelli: Angelo Benessia (ex cda Fiat9,
Cesare Ferrero (sindaco Fiat), Giorgio Giorgi (presidente collegio
sindacale Juve), e Lionello Jona Celesia (sindaco Ifi). Questi è anche
presidente della Banca del Piemonte, controllata al 77% da
Finconfienza, detentrice anche di circa il 19% in azioni privilegiate.
A sua volta Finconfienza è posseduta da Simonfid, che nasconde il
possessore del 99,99%. Forse potrebbe esserci un nesso tra gli
azionisti misteriosi della Ese e della Banca del Piemonte: ma il puzzle
delle fiduciarie lo rende irriconoscibile.
Quante stranezze dovremmo ancora vedere? perche' il calcio non torna ad essere un gioco dove si investono soldi ma non ci sono tutte queste stranezze? Vorrei tornare a vedere uno sport senza pensare che comandano strane società, che comandano le pay tv, che comanda il denaro e i tifosi che vanno allo stadio sono sempre piu' l'ultima ruota del carro...
io vado allo stadio da ben 20 anni, faccio sempre l'abbonamento e per molti anni, vista anche la giovane età, mi sono sempre disinteressato di certi intrallazzi ma ora trovo sia il caso di esigere chiarezza!!!
I tifosi stanno pagando pene assurde per una piccolo cretinata di qualche stupido mentre le società possono fare il bello e il cattivo tempo senza che siano toccate... che senso ha chiudere uno stadio o una curva dove ci rimettono tanti innocenti e non condannare società che vincono anche se sono piene di debiti? che senso ha andare allo stadio e venire a sapere successivamente che alcune partite sono state comprate? si deve tornare ai vecchi valori e mi auguro che avvenga presto un'epurazione salutare...
| inviato da tuttonotizie il 26/10/2007 alle 13:57 | |
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24 ottobre 2007
Gli errori arbitrali costano 25 milioni di euro! Non pochi...
Secondo Adiconsum, sono
state falsate le vincite di Totocalcio, Totogol ed altri
pronostici sul calcio per circa 25 milioni di euro.
I primi effetti del nuovo corso arbitrale
guidato da Pierluigi Collina non sono quelli sperati. Almeno
secondo l'Osservatorio sugli errori arbitrali nel calcio di
Adiconsum condotto da Make Tailored Advertising, una società
specializzata nel marketing dello sport. L'aggiornamento dei dati
alla settima giornata di Serie A consente di farsi un'idea sugli
arbitraggi di questa prima parte di stagione. Nello studio sono
stati presi in esame 39 casi da moviola in azione da gol-non gol
(nelle azioni, cioè, che avrebbero potuto determinare un
cambiamento del punteggio) sui quali la terna arbitrale ha
commesso un errore di valutazione, come riportato a maggioranza
dai tre quotidiani sportivi italiani. L'errore arbitrale è stato
compensato per produrre una classifica virtuale nella quale
risultano alterati i risultati di 30 partite, il 43% del totale,
contro il 41% dell'intera stagione precedente. In sei partite,
inoltre, si è verificato più di un errore.
Ma non solo: gli errori hanno determinato uno spostamento di 48
punti in classifica, 6,9 per ogni giornata ed hanno interessato
19 squadre su 20. La novità, rispetto agli ultimi anni, riguarda
però proprio le squadre più penalizzate. A subire i torti
arbitrali più evidenti sono state soprattutto squadre di rango:
il Milan, a cui secondo Adiconsum sono stati sottratti 6 punti,
ma anche Juventus (5), Inter e Lazio (2). Per Roma e Fiorentina
riduzione di un punto, mentre la Reggina si è vista "punire" con
ben 6 punti in meno, dopo i -18 del campionato scorso. Dei 28
arbitri finora impegnati da Collina, 18 hanno commesso errori
sulle situazioni da gol-non gol rilevate.
| inviato da tuttonotizie il 24/10/2007 alle 14:24 | |
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21 ottobre 2007
Luciano Moggi torna a parlare! Quando ce ne libereremo? credo mai..ecco cosa dice!
Luciano Moggi è intervenuto ieri sera a "Confronti", trasmissione in
onda su Rai 2 ed è tornato a parlare di Calciopoli, toccando anche
l'argomento Innocenzo Mazzini, ossia il dirigente a cui la Fiorentina
si sarebbe rivolta per riuscire a salvarsi nel 2004/2005: "Mazzini è un
amico ed una persona perbenissimo, ma in Federazione, anche se era
vice-presidente, era considerato niente, non aveva nessun potere. Le
nostre telefonate? Lui è un toscano e spesso parlava a lungo in maniera
goliardica. Il vero potere ce lo avevano altri, come Gianni Petrucci
che fece di tutto per favorire la Roma nel campionato che vinse: la
settimna che anticipò Juventus-Roma cambiò la regola degli
extra-comunitari e fece sì che Nakata potè giocare contro di noi: il
giapponese giocò e segnò un gol decisivo nella gare più importante di
quella stagione per l'assegnazione del titolo. Mi ricordo anche che
poche partita prima, a Bergamo perdemmo 2 a 1 con due gol
dell'Atalanta, entrambi in fuorigioco netto. Perchè tutti si sono
acaniti contro di me? Perchè vincevo troppo e qualcuno evidentemente
era geloso. L'estate in cui è scoppiata Calcipoli ero stato contattato
da Berlusconi che mi voleva al Milan: mi disse che ne avrebbe parlato a
Galliani e poi mi avrebbe fatto sapere. Guarda caso, dopo pochi giorni
sono state pubblicate le intercettazioni. Anche l'Inter mi ha cercato
in passato: nel '98 o nel '99, non ricordo bene, firmai anche un
accordo, ma poi tutto saltò. Tornare nel calcio? Certo, l'idea è
quella". Ricordiamo che Moggi è stato condannato dalla Giustizia
Sportiva, ma quella ordinaria deve ancora rinviarlo a giudizio. A
dicembre è prevista l'udienza davanti il gup (giudice per le udienze
preliminari).
| inviato da tuttonotizie il 21/10/2007 alle 11:7 | |
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20 ottobre 2007
Scommesse sportive? In Inghilterra non si finisce mai di stupire! Leggi questa storia..
Un arzillo settantaquattrenne inglese si
è fatto dimettere forzatamente dall'ospedale pur di andare a
scommettere personalmente. Graham Long, questo il nome
dell'intrepido "punter", aveva appena subito un operazione di
ortopedia quando si è ricordato che avrebbe dovuto giocare 150
euro su Rugby, Calcio e Formula 1. A nulla sono valsi i veti
imposti dal personale medico nè le proposte di delegare qualcuno:
lo scaramantico Mr Long si è fatto dimettere sotto la propria
responsabilità per recarsi nel "corner" gioco più vicino e
piazzare la sua scommessa. Purtroppo la sua solerzia non è stata
premiata, ma con un pizzico di fortuna in più avrebbe vinto
15.000 euro. Un altro "passionario" delle scommesse, in tempi non
sospetti, aveva investito 3.000 euro sull'Inghilterra Campione
del Mondo di Rugby, con la nazionale di Wilkinson bancata a
66,00. In vista della finale di sabato, William Hill - il bookie
che ha accettato la puntata - ha offerto a questo giocatore una
congrua somma per ritirare la sua scommessa, rinunciando a un
eventuale, ma non certa, vincita di 190.000 euro. Secco il
rifiuto per la proposta: l'eventuale bottino, a detta del
giocatore, sarà investito in un viaggio extra-lusso per seguire
la Nazionale inglese di Rugby nei Mondiali neozelandesi del 2011.
(fonte: Agipronews)
| inviato da tuttonotizie il 20/10/2007 alle 10:36 | |
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19 ottobre 2007
In quali casi sbagliano di piu' gli arbitri? Leggi le tipologie di errori...e che ne pensate della tecnologia?
Interessante anche la tipologia degli
errori sui casi da gol-non gol analizzati: rigore-non rigore
(64%), fuori gioco (21%), fallo in azione da gol (15%). Continua
ad essere irrilevante la casistica del gol fantasma: nessun caso
nelle prime sette partite del 2007/08, solo 3 (1% del totale) lo
scorso anno. Di conseguenza, sottolinea Adiconsum, la ricerca da
parte della federazione internazionale di costosi sistemi di
rilevazione del gol fantasma suona più come un intervento di
facciata che come una reale volontà di affrontare i problemi
dell'arbitraggio. Problemi che sarebbero risolvibili, secondo
l'associazione dei consumatori, applicando la moviola
direttamente nei campi di serie A. Il presidente Paolo Landi è
chiaro: "Ormai sembra chiaro che non è questione di uomini, ma di
tecnologia. Se questa consente di evitare errori, come avviene
ormai nel rugby, tennis, basket e perfino nella scherma, opporsi
significa coprire interessi non trasparenti".
Ma come utilizzare in concreto la moviola in campo? Adiconsum
propone tre alternative, tutte con modalità tali da non
rallentare il gioco. Primo: la possibilità per ciascuna squadra
di chiedere il replay un numero fisso e limitato di volte per
tempo di gioco (ad esempio due per squadra): il replay verrebbe
giudicato dallo stesso arbitro in campo attraverso una postazione
ai bordi. Secondo: istituzione dell'arbitro di replay che, su
richiesta dell'arbitro in campo, gli fornisca il suo referto
sulla specifica situazione giudicando da una postazione di replay
esterna. Terzo: un arbitro di replay che giudichi autonomamente,
intervenendo nel gioco quando lo ritiene necessario.
In tutti i casi, sottolinea Adiconsum, il pubblico dello stadio
verrebbe esposto alle decisioni arbitrali attraverso i maxi
schermi dell'impianto. Secondo gli studi effettuati
dall'Osservatorio sugli errori arbitrali nel calcio l'adozione
della moviola in campo può permettere la riduzione degli errori
arbitrali fino all'80%, lasciando il rimanente 20% in una
situazione di incertezza tale, comunque, da salvaguardare la
decisione e la credibilità dell'arbitro. I dati dell'osservatorio
verrannno aggiornati al termine del girone d'andata.
| inviato da tuttonotizie il 19/10/2007 alle 18:5 | |
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17 ottobre 2007
Adiconsum: falsato il 43 percento delle partite! Guarda le squadre piu' svantaggiate...
I primi effetti del nuovo corso arbitrale
guidato da Pierluigi Collina non sono quelli sperati. Almeno
secondo l'Osservatorio sugli errori arbitrali nel calcio di
Adiconsum condotto da Make Tailored Advertising, una società
specializzata nel marketing dello sport. L'aggiornamento dei dati
alla settima giornata di Serie A consente di farsi un'idea sugli
arbitraggi di questa prima parte di stagione. Nello studio sono
stati presi in esame 39 casi da moviola in azione da gol-non gol
(nelle azioni, cioè, che avrebbero potuto determinare un
cambiamento del punteggio) sui quali la terna arbitrale ha
commesso un errore di valutazione, come riportato a maggioranza
dai tre quotidiani sportivi italiani. L'errore arbitrale è stato
compensato per produrre una classifica virtuale nella quale
risultano alterati i risultati di 30 partite, il 43% del totale,
contro il 41% dell'intera stagione precedente. In sei partite,
inoltre, si è verificato più di un errore.
Ma non solo: gli errori hanno determinato uno spostamento di 48
punti in classifica, 6,9 per ogni giornata ed hanno interessato
19 squadre su 20. La novità, rispetto agli ultimi anni, riguarda
però proprio le squadre più penalizzate. A subire i torti
arbitrali più evidenti sono state soprattutto squadre di rango:
il Milan, a cui secondo Adiconsum sono stati sottratti 6 punti,
ma anche Juventus (5), Inter e Lazio (2). Per Roma e Fiorentina
riduzione di un punto, mentre la Reggina si è vista "punire" con
ben 6 punti in meno, dopo i -18 del campionato scorso. Dei 28
arbitri finora impegnati da Collina, 18 hanno commesso errori
sulle situazioni da gol-non gol rilevate. Secondo Adiconsum, sono
state falsate le vincite di Totocalcio, Totogol ed altri
pronostici sul calcio per circa 25 milioni di euro.
| inviato da tuttonotizie il 17/10/2007 alle 14:2 | |
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14 ottobre 2007
Lotito, l'etica e i figli di Previti...
Di germano D'AMBROSIO un'articolo molto interessante che segnalo e spero venga letto attentamente:
Nelle squadrette di paese – diciamo dal campionato di Prima Categoria
in giù – è un’abitudine. I genitori dei giovani calciatori tentano di
influenzare le scelte tecniche del club a favore del proprio pargolo, e
fanno sentire la loro voce. Sul campo, generalmente, le madri,
dimenandosi sulla tribunetta (quando c’è) al grido di Fallo giocare!.
Al telefono, invece, o più prosaicamente al bar, i padri. Che qualche
volta, con la loro macelleria o la loro edicola, sono pure sponsor
della suddetta società. Nasce così il conflitto d’interessi, che a
questi livelli è folklore, neorealismo provinciale, quadro naif. Del
resto i figli sò piezz’e core, e finisce lì. Meno pittoresco e
più allarmante è quando tutto ciò accade in un grande club di serie A,
dove al massimo i presidenti sono ricattati (c’è la parola, usiamola)
da politici, elites economiche, procuratori influenti. Ma i parenti dei
vari giocatori, a parte quelli che ne curano gli interessi (vedi
Trezeguet), chi li conosce? Uno è conosciutissimo: si tratta di Cesare
Previti, pluricondannato e storico braccio destro di Silvio Berlusconi.
Cesarone nell’aprile scorso telefona a Lotito lamentandosi che suo
figlio Umberto, portiere della Primavera della Lazio, non gioca perché
“discriminato”, in quanto sua discendenza appunto. Gioca, invece, uno
“raccomandato”. Curioso e mefistofelico il ragionamento dell’ex
deputato: per rispondere ad una raccomandazione, faccio pressione
sull’amico presidente affinché giochi il mio Umberto, messo in panchina
perché famoso. Insomma, una contro-raccomandazione: alta classe.
“Altrimenti – dice Previti – faccio un casino. Chiudo ogni mio rapporto
personale con la Lazio, non mi vedrai più allo stadio”. Vedete, è
questo il punto. Non stupisce tanto l’atto di arroganza in sé – che
resta tale a prescindere dal raccomandante in questione. Quello
che dovrebbe far riflettere è il perché Claudio Lotito dovrebbe temere
l’arrabbiatura – o addirittura l’uscita di scena – di Cesare Previti.
Certo non fa mai piacere deludere un amico, ma dai balbettii di Lotito
(il quale sulle prime chiarisce: “Dal prossimo anno ci penso io,
cambierà tutto”) si intuisce che potrebbe esserci qualcosa di più. Del
resto da altre intercettazioni, venute fuori nel periodo di Calciopoli,
si vede come Previti si adoperò nel 2004 presso Adriano Galliani
affinché lo stesso desse un sostegno economico a Lotito, assicurando
che quello era il volere di Berlusconi. Quest’ultimo, poi, è amico
stretto di Lotito non da ieri: il patron biancoceleste era al tavolo
con lui e con il Milan al completo nella cena del dopo Milan-Siviglia,
il 31 agosto scorso, a al Salon Regence dell’hotel Metropole di
Montecarlo. Dunque, nel caso di Umberto Previti, c’è da salvare
un’amicizia o delle amicizie, utili più che preziose dal punto
di vista umano? Questo le intercettazioni non lo dicono: fatto sta che
dopo qualche mese gli “incompetenti” indicati da Previti verranno
sistematicamente allontanati, e il figlio si ritroverà a fare il terzo
portiere per la Champions. Una di quelle cose che non ti fanno giocare,
ma danno prestigio e curriculum. E’ questo che non va; lo sfogo di un
genitore ci può stare, ma un buon presidente dovrebbe avere le spalle
talmente larghe da poter dire: “Gioca chi merita, manda pure tuo figlio
in un’altra società se lo ritieni opportuno”. E invece Lotito ci mette
una pezza, asseconda, sta al gioco. “Se qualcuno te dice che non vale
un cazzo, eh no, a quel punto je faccio causa, dico per dire, perché
veramente il giorno dopo me lo porto via con tutto quel che segue”
minaccia Previti, il quale – vale la pena di ricordarlo – attualmente è
affidato ai servizi sociali. E Lotito non fiata. E sì che il
sottoscritto l’aveva difeso, in più di un’occasione. Mi delude ora non
come dirigente – la sua Lazio “da due soldi” ieri ha messo in crisi in
Real – ma come uomo. Altri, quantomeno, hanno la coerenza di non
parlare di moralità ed etica.
| inviato da tuttonotizie il 14/10/2007 alle 13:22 | |
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13 ottobre 2007
"Il crimine organizzato minaccia lo sport".. Ecco le dichiarazioni di Michael Franzese, l pentito del clan mafioso italo-americano Colombo!
"Il crimine organizzato
minaccia lo sport":: lo sottolinea ,Michael Franzese, il
pentito del clan mafioso italo-americano Colombo. All'uomo
l'Atp ha chiesto un aiuto per contrastare gli incontri
truccati nel mondo del tennis. "Nel tennis, cosi' come nel
basket o nella boxe, i risultati possono essere decisi a
tavolino", sottolinea Franzese, "puo' capitare che un atleta
sia disposto ad accettare 20 mila dollari per perdere la
partita".
Ed ecco cosa aveva dichiarato ai microfoni della Bbc il tennista
scozzese Andy Murray confermando l'esistenza di match
truccati nel mondo della racchetta. "E' spiacevole per noi
giocatori, ma tutti sanno come vanno le cose. E' difficile
provare se qualcuno ha truccato un incontro -afferma Murray,
18/o nel ranking mondiale-. Basta intervenire negli ultimi
due giochi di un set e fare qualche errore, bastano un paio
di doppi falli, e il risultato e' fatto". Per ovviare econtrastare il fenomeno I vertici dei principali tornei di
tennis mondiali si sono accordati sulla necessita' di aprire
un'inchiesta indipendente sui match truccati. Al termine di
una riunione a Londra, i responsabili della Federazione
internazionale, dell'Atp e della Wta e del Grande Slam hanno
deciso di rivolgersi ad un organismo esterno, ancora da
scegliere, per condurre l'inchiesta: "Lungi dal ritenere che
esista un problema di corruzione nel nostro sport,
riconosciamo che l'integrita' del tennis e' minacciata".
| inviato da tuttonotizie il 13/10/2007 alle 10:15 | |
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13 ottobre 2007
Roberto Speciale, ex Comandante della Finanza e protetto dalla destra, "pretendeva regali"! Ecco uno stralcio delle accuse...E non dimentichiamo che Speciale e' indagato per peculato, ovvero uso improprio di beni dello Stato!
Il generale Speciale non mi è mai piaciuto! e sono sempre stato dalla parte di Visco. Ora ci sono nuovi risvolti della vicenda che riguardano l'ex Comandante della Guardia di Finanza, eccole:
Sostiene la signora Gabriella che le spigole di Passo Rolle non sono
state un inciampo. Perché "Roberto Speciale è sempre stato ossessionato
dalla roba. Dall'idea del potere come privilegio". Gabriella Bottone è
una donna di 67 anni dai modi e il portamento eleganti. Nipote di una
medaglia d'oro, moglie del generale della riserva Gualberto Peri. Per
oltre dieci anni, Gabriella e Gualberto sono stati amici di Roberto
Speciale e della moglie Maria Antonietta.
Ne hanno frequentato la casa, le feste, le cene. Fino a quando non si
sono sentiti "traditi". Gabriella, a metà anni '90, era stata testimone
chiave di importanti inchieste condotte dalla Procura militare di Roma
su episodi di malversazione nell'Esercito. Una scelta - racconta - che
avrebbe pagato con "minacce", "aggressioni" e quasi due anni di vita
sotto scorta. Con "l'umiliazione" inflitta al marito di un congedo
"senza avanzamento di grado, come pure avrebbe avuto diritto". Roberto
Speciale, allora, era sottocapo di Stato Maggiore. "Dopo averci usato
per una vita, ci abbandonò. Ora, non mi voglio vendicare, ma far sapere
a chi è stato affidato per anni prima il grado di sotto capo di stato
maggiore e poi di comandante generale della Guardia di Finanza".
E NON DIMENTICHIAMO CHE: L'ex comandante generale della Guardia di Finanza è indagato per
peculato. Ovvero, uso improprio di beni dello Stato. La procura
militare di Roma ha aperto un'inchiesta dopo avere ascoltato come
testimone Carlo Bonini, che ha rivelato - con un articolo su Repubblica
- l'utilizzo privato di mezzi delle fiamme gialle fatto da Roberto
Speciale. Il procuratore militare Antonino Intelisano acquisirà il
filmato che documenta l'abuso. È un video ufficiale della Guardia di
Finanza, girato una fredda mattina del febbraio 2005 a Passo Rolle in
Trentino Alto Adige. C'era una festa sulla neve.
Il generale con coppola e montone, la moglie in pelliccia. Ma ci sono
anche gli amici. Tutti su un Atr 42 turboelica del Corpo. L'aereo
destinato al contrasto del contrabbando e alle missioni umanitarie,
porta Speciale, parenti e amici, alla festa in montagna.
| inviato da tuttonotizie il 13/10/2007 alle 10:4 | |
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12 ottobre 2007
Gianfranco Micciche',Forza Italia e presidente assemblea regionale Siciliana, Vergognati!!!
Con
mafia si vola. «Noi trasmettiamo sempre un messaggio negativo. Se
qualcuno in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l’immagine
della Sicilia è legata alla mafia, noi lo evidenziamo subito già con il
nome dell’Aeroporto di Punta Raisi. (L’aeroporto è intitolato a Falcone
e Borsellino n.d.r.)» Gianfranco Miccichè, Fi Presidente Assemblea Regionale Siciliana, 10 ottobre 2007
Dopo aver letto questa dichiarazione mi permetto di dire: "Gianfranco Miccichè, vergognati!" e ricorda che con Falcone e Borsellinno ancora in vita questa Italia sarebbe migliore! Anche se so già da che parte stai tu....e il tuo partito!
| inviato da tuttonotizie il 12/10/2007 alle 17:55 | |
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10 ottobre 2007
Incredibile!!! Guarda i 30 candidati e gli esclusi dal Fifa World Player!!!
Alcune esclusioni sono scandalose, non è che alcune squadre o giocatori sono preferiti rispetto ad altri per gli sponsor??!?!
Ecco l'elenco completo dei 30 giocatori candidati al Fifa World Player divisi per nazionalità:
ITALIA 5
Buffon (Juventus)
Cannavaro (Real Madrid)
Nesta, Gattuso, Pirlo (Milan)
FRANCIA 4
Henry, Thuram (Barcellona)
Ribery (Bayern)
Vieira (Inter)
INGHILTERRA 4
Gerrad (Liverpool)
Lampard, Terry (Chelsea)
Rooney (Manchester United)
ARGENTINA 3
Messi (Barcellona)
Riquelme (Villarreal)
Tevez (Manchester United)
BRASILE 3
Kakà (Milan)
Ronaldinho (Barcellona)
Juninho (Lione)
GERMANIA 2
Klose, Lahm (Bayern)
PORTOGALLO 2
Deco (Barcellona)
C.Ronaldo (Manchester United)
CAMERUN 1
Eto'o (Barcellona)
COSTA D'AVORIO 1
Drogba (Chelsea)
GHANA 1
Essien (Chelsea)
MESSICO 1
Marquez (Barcellona)
OLANDA 1
Van Nistelrooy (Real Madrid)
REPUBBLICA CECA 1
Cech (Chelsea)
SPAGNA 1
Torres (Liverpool).
Dite che Totti e Ibrahimovic non meritavano di essere in lista? Io dico che sono avanti ad almeno 20 di questi 30 giocatori....
| inviato da tuttonotizie il 10/10/2007 alle 19:35 | |
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7 ottobre 2007
Un governo che lavora: firmato l'accordo, rinnovato il contratto a piu' di un milione di dipendenti scolastici! Soddisfazione dal mondo del lavoro! Ricordate quando la destra governava e c'erano scioperi su scioperi riguardo ai rinnovi contrattuali?
Ho ben presente quando Governava il centrodestra e i contratti non si rinnovavano mai, gli scioperi erano all'ordine del giorno! Piaccia o non piaccia ma questo governo riesce ad aumentare gli stipendi dei dipendenti statali, dei metalmeccanici, dei dipendenti scolastici. Non ci si è sempre lamentati perchè l'euro ha raddoppiato i prezzi mentre gli stipendi sono rimasti uguali?
È stata firmata all'Aran l'intesa per il rinnovo del contratto della
scuola che interessa circa 1 milione e 200 mila lavoratori (850.000
docenti ed oltre 250.000 assistenti, tecnici ed ausiliari). Dopo una
trattativa di tre giorni consecutivi, i sindacati Flc Cgil, Cisl
Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda hanno concordato con l'agenzia della
contrattazione nel pubblico impiego, un aumento medio di 140 euro per i
docenti e di 100 euro per gli Ata.
L'intesa riguarda il quadriennio normativo
2006-09 e il biennio economico 2006-07. È stato anche concordato il
pagamento degli arretrati.
I lavoratori vedranno gli effetti dell’aumento con la seconda busta
paga del 2008. La chiusura della trattativa dovrebbe permettere di
rispettare la scadenza inderogabile imposta dal governo: da oggi
scattano i 55 giorni richiesti per legge per la verifica della
compatibilità dei costi, terminati i quali si arriverà esattamente al 1
dicembre. Nei prossimi giorni il testo dell’accordo sottoscritto nella
notte dalla Aran ed dai sindacati inizierà il suo iter per i controlli
di rito attraverso l’esame del Consiglio dei ministri e della Corte dei
Conti. Contemporaneamente sarà sottoposto all’informazione e alla
valutazione dei lavoratori della scuola durante assemblee in orario di
lavoro convocate dai sindacati.
Secondo la Flc-Cgil si tratta di un rinnovo contrattuale «molto
positivo» attraverso cui saranno tangibili i benefici per «oltre un
milione di docenti ed Ata della scuola statale!
| inviato da tuttonotizie il 7/10/2007 alle 11:0 | |
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6 ottobre 2007
Nella giornata della Perugia Assisi, la politica non rilasci interviste e ceda lo spazio ai costruttori di Pace!!!
Dalla redazione di ARTICOLO 21 riporto con piacere e condividendo:
Domenica da Perugia ad Assisi si svolgerà la tradizionale marcia
della pace, dedicata quest’anno ai diritti umani e promossa dalla
Tavola della Pace. In occasione di questa edizione, Giuseppe Giulietti
portavoce di Articolo21, nel corso di una intervista rilasciata oggi a
Duilio Giammaria durante Uno Mattina, ha chiesto a tutti i
rappresentanti delle istituzioni e della politica di non rilasciare,
durante la marcia, interviste di alcun genere.
Per una volta, ha dichiarato Giulietti facciamo astensione
dall’audio e dal video ed invitiamo tutti i media a dedicare ogni
attenzione a quelle migliaia e migliaia di donne e di uomini, credenti
e non credenti che in questi giorni e nell’intero corso dell’anno si
occupano davvero della tutela e della promozione dei diritti umani e
sociali, in Italia e nel mondo. Per una volta si potrebbe dedicare
l’attenzione istituzionale, politica e mediatica a loro e solo a loro.
Ci auguriamo che anche tutti i giornalisti che saranno presenti
vorranno dedicare le loro attenzioni a questi protagonisti della
società civile che spesso, troppo spesso non fanno notizia perché non
sono abituati nè allo strepito , nè alla bestemmia, nè alla minaccia.
| inviato da tuttonotizie il 6/10/2007 alle 14:22 | |
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6 ottobre 2007
Le maglie di calcio piu' belle della storia? Ecco le prime 10 e come si classificano le italiane! Che bei ricordi...
Vi ricordate le vecchie magliette di una volta? Quelle senza scritte,
marchi degli sponsor o roba simile? Quelle che avevano giusto lo stemma
della squadra e nulla più? Oggi, nell’era del calcio globale, quelle
divise che hanno fatto la storia del calcio e di molti calciatori
vengono considerate alla stregua di reperti archeologici. Eppure,
chissà perché, sono proprio quei simboli anacronistici di un passato
mai in realtà dimenticato ad essere riesumati dai tifosi quando devono
indossare i colori della squadra del cuore. I colori veri, non quelli
annacquati dalla pubblicità o reinventati dallo stilista di grido, la
cui "idea meravigliosa" fa quasi sempre a pugni con la tradizione. E'
stato il "Times" ad andare alla ricerca delle nostre origini
calcistiche perdute, stilando la classifica delle 50 più belle
magliette delle squadre di calcio di tutti i tempi.
LE PRIME 10 - 1) Brasile 1970: un’insolita e a prima vista stridente
combinazione di giallo, verde, blu e bianco. Una vera e propria sfida
per i primi televisori a colori durante i Mondiali del Messico, ma non
c’è mai più stata squadra che sembrasse migliore di quella, anche nel
look.
2) Real Madrid degli anni Sessanta: un’icona senza loghi o scritte a
rovinarne la perfezione, indossata da campioni del calibro di Di
Stefano e imitata da tutti i club negli anni a venire, vedi i Los
Angeles Galaxy.
3) Italia 1970: pur con qualche leggera variazione sul tema, quella
Azzurra è sempre stata la miglior divisa delle nazionali europee.
4) Olanda 1974-1978: la squadra perse due finali mondiali, ma l’ "orange" è diventato un colore vincente.
5) Liverpool degli anni Sessanta: fu Bill Shankly a decidere di
aggiungere calzoncini e calzini rossi alla mitica maglia per far
sembrare i giocatori più imponenti. Risultato: tutti sembravano più
alti.
6) Ajax: unica, semplice, storica. Non potreste chiedere di più a una maglia.
7) Newcastle 1969: la Fairs Cup è stato l’ultimo successo del club. Per
ricominciare a vincere, forse si dovrebbe tornare alla vecchia divisa.
8) Celtic 1967: una maglia senza numeri, perché tutti conoscevano i giocatori senza bisogno di riferimento cifrato.
9) Wolves: magliette d’oro e pantaloncini neri, quando si dice orgoglio e tradizione.
10) Inghilterra del 1966: un sacco di squadre hanno indossato la divisa rossa e bianca, ma solo una ha vinto il Mondiale.
MADE IN ENGLAND - Salendo poi le altre posizioni della classifica, è un
vero e proprio plebiscito per le squadre inglesi, secondo il più
classico dei campanilismi, ma anche le formazioni italiane si difendono
tutto sommato bene e se il primo club tricolore a finire nell’elenco è
la Grande Inter al numero 14 ("hanno inventato il catenaccio, ma sulla
divisa niente da dire"), la Fiorentina è inaspettatamente al 19° posto
grazie al colore viola, "normalmente riservato alla terza maglia in
Inghilterra, ma ostentato con orgoglio da Batistuta". Fuori dalle prime
30, invece, la Juventus che è trentunesima, mentre dieci posti più su
troviamo la Sampdoria ("dicono che la banda sul petto risulti
sgradevole a vedersi perché ricorda il seno delle donne. Ma provate a
dirlo a Vialli o Gullit…"), mentre un gradino prima della fine, alla
posizione 49, il giornalista del "Times" colloca il Palermo, la cui
maglia rosa va bene per gente dai nervi saldi, perché, come si spiega
nel commento, "se avete intenzione di vestirvi di rosa in Sicilia
dovete essere davvero pronti a giocare duro".
| inviato da tuttonotizie il 6/10/2007 alle 10:0 | |
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5 ottobre 2007
Parla il tifoso del Celtic.. Cosa ha fatto e detto a Dida?!
GLASGOW, 5 ottobre 2007 - Il tifoso del Celtic che ha
invaso il campo dopo il gol del 2-1 sul Milan si è dichiarato colpevole
di turbativa dell'ordine pubblico, davanti ai giudici. Ma ha negato di
aver colpito il portiere rossonero, Nelson Dida, con forza.
POVERO DIDA - Si chiama Robert
McHendry e ha 27 anni. Si era costituito alla polizia all'indomani
della partita di Champions League. Ai giudici di Glasgow ha detto di
essersi sentito "trasportato" dalla rete nel finale. Suggestivo il
racconto: "Stavo andando a festeggiare con la squadra e mentre passavo
ho dato un colpetto sulla spalla al portiere del Milan, gli ho detto
'povero Dida' e ho proseguito verso i giocatori".
IN ATTESA DI GIUDIZIO - Il
giovane tifoso proviene da un sobborgo di Glasgow e adesso rischia di
far prendere un multa salata al suo club. I giudici decideranno il mese
prossimo quale pena infliggergli, dopo aver esaminato i rapporti della
polizia.
| inviato da tuttonotizie il 5/10/2007 alle 20:47 | |
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3 ottobre 2007
Davanti a ragazze ammazzate , cancellate dal mondo perché sia chiaro che i loro corpi non appartengono a loro ma al maschio di turno, a me viene, per riflesso, una gran voglia di riparlare del libero amore! Di Michele Serra..
La quantità di delitti che hanno per vittima una donna, e per assassino
un maschio respinto o tradito, è in minaccioso aumento. Lo ha
denunciato, dati alla mano, il ministro Pollastrini in una diretta
televisiva di qualche tempo fa (su Rai tre), lo si percepisce leggendo
i giornali, ma non risulta che il fenomeno sia compreso nel nutrito
pacchetto delle "emergenze politiche". Per
fare una battuta rudemente polemica, ma non campata in aria, direi che
la recrudescenza di atti di violenza "proprietaria" dei maschi sulle
femmine rientra nel complessivo rilancio dei Valori Tradizionali. La
libertà di scelta sessuale delle donne mina alle radici l’intero
impianto della Famiglia con la maiuscola, e ha innescato da tempo una
reazione ideologica condivisa da molti, e una reazione patologica
praticata da pochi, ma penosissima e carica di morte. Per altro, la
scia delle ormai remote idee libertarie appare piuttosto disseccata.
Gli ex praticanti di confuse ma generose teorie di liberazione sessuale
(e di liberazioni in generale) stanno invecchiando al riparo di un
riposante conformismo. Difficilissimo sentire una voce che si levi in
difesa di quello che una volta si chiamava "libero amore", e oggi è
tacciato di cinico libertinaggio. Ma davanti a queste ragazze
ammazzate, cancellate dal mondo perché sia chiaro che i loro corpi non
appartengono a loro ma al maschio di turno, a me viene, per riflesso,
una gran voglia di riparlare del libero amore. Chissà se ho nostalgia
della gioventù o della libertà…
| inviato da tuttonotizie il 3/10/2007 alle 14:13 | |
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1 ottobre 2007
Totti detta le condizioni per tornare in nazionale! Ma sarebbe rispettoso nei confronti dei compagni?
Per la Nazionale, per la sconfitta agli Europei contro la Francia, ha
pianto di rabbia e di rammarico. Ovvio che Francesco Totti nutra un
sentimento per la maglia che supera le persone. Ma sono queste stesse
persone che lo hanno indotto ad abbandonare la rappresentativa
italiana. Anche se non lo afferma apertamente dalle pagine del
settimanale spagnolo "Don Balon". "E stata una decisione molto
difficile ma dovevo farlo -ha dichiarato il capitano della Roma-. Non
centra nulla larrivo di Donadoni, avevo deciso di andarmene già quando
Lippi era ancora in carica. Se tornerò? Non dico ne` sì ne` no. Non ho
mai detto che non ritornerò. Naturalmente mi piacerebbe giocare il
mondiale in Sudafrica ma devono cambiare diverse cose. La mia vita
attuale, concentrata sulla Roma e sulla mia famiglia, mi piace molto".
Sulla gara con il Manchester: "Mi piacerebbe un 7-0 a nostro favore. La
Champions e' l'unico titolo che non ho conquistato, anche se sono
cosciente di quanto sia difficile farlo con la Roma. Sogno questo
successo anche se poi il torneo ha sempre gli stessi favoriti".
| inviato da tuttonotizie il 1/10/2007 alle 17:23 | |
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29 settembre 2007
Italia del rugby, sport umile e vero, ascolta la Bandabardo': "Sempre allegri e all'attacco".. Stasera sfida decisiva con la Scozia!
Da Gazzetta.it Parla perché ne sa e può contendere sul campo, il suo
campo, un record degno del miglior Troncon: 1049 concerti in 14 anni
contro i 101 caps che stasera l'azzurro taglierà contro la Scozia.
Enrico Greppi, per tutti Erriquez, voce, chitarra e barba della
Bandabardò è decollato presto dal Lussemburgo (ultima data del tour)
per raggiungere in auto St. Etienne, teatro del match che si
preannuncia storico per i colori azzurri.
Equipaggio, prego.
"Io, mio figlio, un suo amico e il padre dell'amico. Tanto rugby".
Una famiglia di giocatori?
"Mio figlio è un tallonatore, ruolo difficile. E' stato capitano,
quest'anno giocherà con i più grandi. Io ho cominciato da un anno con i
Ribolliti del Firenze rugby e ho all'attivo due partite: nella prima
non ho visto palla, nella seconda qualche scatto, placcaggio, passaggi.
Per la corsa sarei un'ala, ma mi preferiscono secondo centro. Tanta
fatica".
Detto da uno stakanovista dei palcoscenici...
"Il confronto non regge. Diciamo che 20' di rugby sono 45' di
calcio. Anche se va detto che sotto quindici energumeni non si soffre
poi così tanto".
Il look alla Chabal aiuta?
"Per la barba? Sono arrivato prima io. E i capelli me li lego, ma non quelle fascette che si vedono nel calcio".
Contro la Scozia maglia o bandiera?
"Nessuno dei due. Andiamo per tifare Italia, ma anche per vivere
una bella giornata di rugby, per incrociare tantissimi scozzesi".
E poi ci sarà il terzo tempo. Di nuovo.
"Ho letto che finora non è stato fatto, solito bigottismo alla francese. Avete mai sentito parlare di rugby senza birra?"
A Edimburgo e Cardiff il divieto non esiste.
"Non sto già nella pelle: sono stato selezionato per la trasferta
che i Ribolliti faranno nel 2008 in Galles, in concomitanza con la
sfida del Sei Nazioni. Giocheremo il giorno prima, e poi il Millenium".
Come concilia musica e rugby?
"Abbiamo suonato a L'Aquila e indossavo la maglia del Firenze
rugby. O a Treviso, un indimenticabile dopo-concerto circondato da
piloni. Poi c'è il giovedì che è sacro, nel senso che ci alleniamo e
vedo dottori, avvocati e commercialisti tornare bambini, tanta è la
passione. E' un bellissimo mondo, un mondo del quale scrivere".
Per esempio una canzone?
"Ma sì, ci sto pensando. Non sono nato per fare inni, ma per il Firenze potrei fare uno sforzo".
L'Italia vista fin qui nella coppa del Mondo. Promossa o bocciata?
"Troppe critiche per la disfatta con gli All Blacks, alla fine
voglio vedere quanti riusciranno a far due mete ai neozelandesi. Nelle
altre partite, invece, ha prevalso lo spettro del match con la Scozia.
Finalmente ci siamo".
Cos'ha di unico il rugby?
"Giocatori come l'inglese Ben Cohen, che ha deciso di saltare la coppa del Mondo perché la moglie era in attesa di due gemelli".
E con Mojito Football Club, come la mettiamo?
"La canzone è dedicata allo sport povero, quello delle giacche per
terra a far da pali. Ora come ora, sicuramente più rugbistica".
| inviato da tuttonotizie il 29/9/2007 alle 20:15 | |
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29 settembre 2007
Calcio: Gli acquisti piu' costosi della stagione 2007/2008? ecco come stanno andando...
DA GAZZETTA.IT MILANO, 28 settembre 2007 - Subito una premessa, per non
generare equivoci: la stagione 2007-08 non è che agli inizi, dunque
ogni valutazione sul rendimento di squadre e giocatori va considerata
provvisoria. Detto questo, è interessante andare a vedere come si
stanno comportando gli acquisti più costosi dell'ultimo mercato. Perché
per qualcuno è già tempo di darsi una regolata: sir Alex Ferguson,
tanto per fare un esempio, non ha nascosto la sua insoddisfazione per
il rendimento di Anderson al Manchester Utd. Abbiamo selezionato la
"Top 20" dei giocatori più cari tra quelli che in estate hanno cambiato
maglia: scopriamo chi si è inserito subito bene e chi, almeno finora,
ha deluso.
1 - FERNANDO TORRES (da Atletico Madrid a Liverpool) - 39 milioni
L'impatto del "Niño" con il calcio inglese è stato ottimo: 3 gol in
Premier League, tripletta all'esordio in Carling Cup. Benitez sorride.
Promosso.
2 - ARJEN ROBBEN (da Chelsea a Real Madrid) - 36 milioni
Il suo debutto coi Blancos è avvenuto solo pochi giorni fa,
l'olandese deve trovare i suoi spazi in un Real che funziona già.
Ingiudicabile.
3 - PEPE (da Porto a Real Madrid) - 30 milioni
Non era andato malissimo nel precampionato, poi è naufragato in Supercoppa col Siviglia, perdendo il posto in difesa. Bocciato.
4 - WESLEY SNEIJDER (da Ajax a Real Madrid) - 27 milioni
Non si può parlare di rivelazione, ma nessuno pensava che segnasse
a raffica e calciasse le punizioni meglio di Beckham. Promosso con lode.
5 - ANDERSON (da Porto a Manchester Utd) - 25 milioni
"Oggetto misterioso", si dice in questi casi. Dopo i problemi di
tesseramento, è stato poco utilizzato e ha fallito tutte le prove.
Bocciato.
5 - FRANCK RIBERY (da Marsiglia a Bayern) - 25 milioni
Erano anni che non si vedeva un giocatore così in Bundesliga: ha
già preso in mano il Bayern dove brillano anche Toni e Klose. Promosso
con lode.
5 - OWEN HARGREAVES (da Bayern a Manchester Utd) - 25 milioni
Il pupillo di Ferguson ha iniziato l'avventura all'Old Trafford con
buona personalità, ma è stato frenato da qualche guaio fisico.
Rimandato.
5 - SIMAO SABROSA (da Benfica a Atletico Madrid) - 25 milioni
Luci e ombre. In alcune partite ha brillato, in altre
l'investimento fatto su di lui è parso eccessivo. Ma è tutto l'Atletico
a essere incostante. Rimandato.
9 - DARREN BENT (da Charlton a Tottenham) - 24,7 milioni
Si trascina guai fisici dalla scorsa stagione, ma il Tottenham (che
ha anche Berbatov, Keane e Defoe) forse per lui ha speso troppo.
Rimandato.
10 - THIERRY HENRY (da Arsenal a Barcellona) - 24 milioni
L'infortunio di Eto'o l'ha reso titolare fisso: qualche volta ha
mostrato la sua gran classe, ma deve ancora integrarsi nel nuovo Barça.
Rimandato.
11 - PATO - (da Internacional de Porto Alegre a Milan) - 22 milioni
Fino a gennaio non sapremo chi è. Un gol di buon auspicio all'esordio in rossonero, nell'amichevole di Kiev. Ingiudicabile.
12 - NANI (da Sporting Lisbona a Manchester Utd) - 21 milioni
Stessi vizi del primo Cristiano Ronaldo: finte esasperate e troppo
amore per la giocata ad effetto. Ma che personalità, il ragazzo...
Promosso.
12 - FORLAN (da Villarreal a Atletico Madrid) - 21 milioni
Due gol nella Liga in un Atletico che stenta, l'impressione che
l'intesa con un super-Aguero debba migliorare. Ma inizio incoraggiante.
Promosso.
14 - MALOUDA (da Lione a Chelsea) - 21 milioni
Per i Blues, freschi orfani di Mourinho, il momento è delicatissimo
e l'avvio di stagione è stato tormentato. Ma il francese ha già
convinto. Promosso.
15 - GABRIEL MILITO (da Saragozza a Barcellona) - 20 milioni
Il Barça l'ha comprato a cifre che la Juve non poteva permettersi:
qualche sbavatura, ma nel complesso si sta inserendo benino. Promosso.
16 - CARLOS TEVEZ (da West Ham a Manchester Utd) - 18 milioni
La cifra relativa al trasferimento è indicativa (vicenda
complicatissima), ma conta la sostanza: in assenza di Rooney, ha
faticato e sta crescendo. Promosso.
16 - MANUEL FERNANDES (da Benfica a Valencia) - 18 milioni
Non ha ancora avuto modo di mostrare il suo potenziale, in squadra
avrà comunque molta concorrenza. Ma il talento è lì da vedere.
Ingiudicabile.
18 - RYAN BABEL (da Ajax a Liverpool) - 17, 2 milioni
Sprazzi di classe pura nelle apparizioni che Benitez gli ha
concesso finora. E' intraprendente e può già dare un ottimo contributo
ai Reds. Promosso.
19 - AYEGBENI YAKUBU (da Middlesbrough a Everton) - 16,5 milioni
L'intesa con Andy Johnson nell'attacco dell'Everton deve essere
ancora perfezionata, intanto si è sbloccato in campionato e coppa.
Promosso.
20 - KADER KEITA (da Lilla a Lione) - 16 milioni
L'acquisto più costoso della storia del Lione deve ancora ripagare
la fiducia dei campioni di Francia. Piano piano, il suo rendimento sta
migliorando. Rimandato.
| inviato da tuttonotizie il 29/9/2007 alle 12:39 | |
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27 settembre 2007
Quando sapremo la verita'? Ombre sulla morte di Puerta del Siviglia! il cuore non sembra essere la causa del decesso, forse provocato da un'embolia..
Da LA GAZZETTA.IT MADRID, 27 settembre 2007 - "Di cosa è morto Puerta?". Il titolo ad effetto occupa oggi l’ultima pagina di Publico,
nuovo quotidiano politico spagnolo in edicola da ieri. "I primi dati
dell’autopsia del giocatore non mostrano lesioni al cuore", recita
l’occhiello. Cosa vuol dire? Che le prime analisi sembrano escludere la
displasia aritmogenica del ventricolo destro come causa scatenante
della morte istantanea del laterale sinistro del Siviglia, scomparso il
28 agosto scorso.
DIAGNOSI ERRATA? - Puerta si
era accasciato in campo tre giorni prima, durante la partita di
campionato con il Getafe. Si era rialzato e sulle sue gambe aveva
raggiunto gli spogliatoi, maledicendo i giramenti di testa che ancora
una volta si erano ripresentati. Negli spogliatoi una nuova crisi
cardiaca, la corsa in ospedale, il coma e la morte. Sino ad oggi tutte
le ipotesi mediche sembravano convergere verso la "morte istantanea"
causata da una cardiopatia aritmogenica. L’inchiesta di Publico
(che alla cosa dedica due pagine) apre nuovi scenari. "Fonti mediche
affermano che l’autopsia (o necropsia secondo un termine medico più
appropriato) ha mostrato un cuore senza le alterazioni proprie della
miocardiopatia – si legge sul quotidiano –. Siamo di fronte a un cuore
completamente normale? Si potrebbe scartare il cuore come causa della
morte di Puerta?". Publico
informa con dettagli precisi sulla conduzione della necropsia: in un
primo momento si esamina visivamente l’organo, e questa prima analisi
non avrebbe rivelato alcuna anomalia nel cuore di Puerta, anomalie che
in caso di miocardiopatia sarebbero immediatamente visibili. Restano
però tuttora sconosciuti i risultati della seconda parte dell’esame
autoptico, l’analisi dei tessuti del cuore. Si tratta di un esame
fondamentale per poter stabilire con certezza le cause della morte. In
attesa di conoscere questa parte dei risultati, Publico avanza l’ipotesi che la morte di Puerta possa aver avuto un’origine diversa rispetto a quella avanzata in un primo momento.
EMBOLIA? - "Il fatto che Puerta
non riuscisse ad uscire dal coma potrebbe far scartare l’arresto
cardiaco come causa originale del problema. Tra le ipotesi che
prenderebbero corpo nel caso fosse scartata completamente la diagnosi
iniziale ci potrebbe essere quella di un infarto cerebrale originato da
un’embolia. L’ostruzione di un vaso sanguigno sembrerebbe altamente
compatibile con la forma con la quale si sono prodotti i precedenti
svenimenti di Puerta e l’evoluzione successiva". Publico
chiede che sia fatta luce sulle cause della morte, al fine di evitarne
altre: solo domenica scorsa a Puertollano è morto un ragazzo di 17 anni
che correva una mezza maratona.
| inviato da tuttonotizie il 27/9/2007 alle 18:48 | |
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26 settembre 2007
Al via la decima edizione dei mondiali di calcio per omosessuali.... cosa succederebbe se un calciatore professionista dichiarasse di essere gay?
25 settembre 2007 - L’edizione numero 10 dei Mondiali
Gay di calcio è partita ufficialmente domenica scorsa a Buenos Aires.
Si tratta di un evento, organizzato dall’Iglfa (International Gays and Lesbians Football Association,
la versione gay della Fifa), che va oltre il semplice aspetto sportivo.
Vuole rappresentare prima di tutto un segnale contro qualsiasi forma di
discriminazione sessuale. Per l’esordio in Sudamerica, la scelta degli
organizzatori è caduta sulla capitale argentina, che ha battuto in
volata la brasiliana Rio de Janeiro e la peruviana Lima. La ragione è
molto semplice: Buenos Aires, infatti, è una delle mete preferite del
turismo omosessuale ed una delle città più ospitali per i gay di tutto
il mondo. Dal 2002 infatti le unioni civili omosex sono state
legalizzate.
AUTORITA' - La cerimonia
inaugurale si è tenuta al Parque Sarmiento, l’impianto che ospiterà
tutta la prima fase, alla presenza del Sottosegretario allo sport della
capitale argentina Claudio Andrilli, del presidente della Comunità
omosessuale César Cigliutti e di Daniel Pellegrino, rappresentante
della Federcalcio argentina. La manifestazione ha raggiunto numeri da
record: al via si sono presentate 28 squadre, una partecipazione mai
vista nelle precedenti edizioni. Il regolamento parla di "squadre" e
non di "selezioni nazionali": ragion per cui ogni Paese può avere più
di un rappresentante. L’Argentina, ad esempio, ne ha quattro: Amerika,
SAFGay, Dogos SN e Dogos RN. Gli altri partecipanti arrivano da Usa
(addirittura 10), Inghilterra (5), Irlanda, Islanda, Australia, Canada
(2), Cile, Messico e Uruguay. A queste va aggiunta un team Europa.
PADRONI DI CASA - Nelle prime
giornate proprio le formazioni padrone di casa hanno messo in evidenza
le migliori prestazioni. Dogos SN ha travolto 4-0 gli inglesi del
Manchester, favoriti del torneo, e addirittura 7-0 gli statunitensi
dell’HotAtlanta. Dal canto loro, Dogos RN ha avuto la meglio su Londons
Titans (5-2) e su Dc Feds. "Non è facile organizzare una manifestazione
di questo tipo ogni anno, con un così alto numero di squadre – ha
dichiarato Marcos Bustamante, portavoce del comitato -. L’obiettivo è
anche divertirsi giocando: direi che ci siamo riusciti”. Il Governo
locale non ha fatto mancare il proprio appoggio, garantendo
rifornimenti e acqua calda per gli spogliatoi, e costruendo due
tensostrutture per ospitare giocatori e stampa. La Federcalcio
argentina ha inviato 25 arbitri, fornito magliette, palloni e trofei.
La finale, in programma sabato 30 settembre, si terrà nello storico
stadio dei "Defensores de Belgrano" (9.000 posti), che si trova nel
barrio de Nunez. “Qualunque cosa ci permetta di evidenziare il nostro
orientamento sessuale e la nostra identità è un atto politico e ha il
valore della rivendicazione – ha sottolineato Cesar Cigliutti,
presidente della Cha -. Diventa importante anche giocare a pallone,
partecipare a una marcia per l’orgoglio o una dichiarazione di appoggio
come quella di Julio Grondona, presidente dell’Afa. Come si può negare
che nel mondo esista una discriminazione? Questo Mondiale ne è una
conseguenza: cosa succederebbe se un calciatore professionista
dichiarasse di essere gay?”.
| inviato da tuttonotizie il 26/9/2007 alle 19:19 | |
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22 settembre 2007
Ambiente: Jeremy Rifkin, è categorico sulla questione ambientale. Per la prima volta nella storia siamo a rischio estinzione!!
Se il discorso sul cambiamento climatico si arena ancora sulla
contrapposizione tra destra e sinistra, allora ci sfugge la gravità del
problema. Jeremy Rifkin, ospite al Festival della Filosofia, è
categorico sulla questione ambientale. “Per la prima volta nella storia
siamo a rischio estinzione. E’ previsto un aumento di tre gradi
centigradi in questo secolo, il che significa la scomparsa da un terzo
alla metà delle specie sulla terra. Certo, ci sono stati altri cinque
momenti di estinzione in natura, ma sono necessari dieci milioni di
anni per recuperare le specie perdute”. Rifkin approfondisce il tema su
come passare dalla geopolitica a una politica della biosfera globale
che punti sull’immagazzinamento e la produzione delle energie
sostenibili.
Dalla eolica alla solare, passando per la geotermica e la biomassa,
l’obiettivo è quello di abbattere drasticamente i livelli di
surriscaldamento globale usando il progresso high tech per creare
energia intergreen, nel rispetto dell’ambiente. “Fra 25 anni anche cellulari e palmari funzioneranno a idrogeno.
Si calcola che l’Unione europea stanzierà 780 miliardi di euro per la
produzione di energie rinnovabili e il biocarburante rappresenta solo
una piccola parte del mix, essenziale ma non sufficiente”.
Dunque, qual è la produzione energetica da favorire? “Il grano è da
scartare perché richiede un eccessivo impiego di risorse, bene invece
la canna da zucchero.
Bisogna anche stimolare l’agricoltura biologica e incentivare gli allevatori a convertire il terreno coltivabile”.
Infatti,
è la produzione di carne un’ importante causa del surriscaldamento
globale, seconda solo al consumo derivante dalle infrastrutture e
dall’edilizia. “Un terzo delle terre coltivabili –spiega Rifkin- è
dedicato ai mangimi da allevamento, con una produzione di gas seconda
solo ai consumi nelle nostre case, negli uffici e nelle infrastrutture,
e incide più dei trasporti. Se è tassata l’emissione di anidride
carbonica, perché non proporre un’imposta sulla carne? Non è
indispensabile diventare vegetariani, ma comprendere che siamo
onnivori, come ci insegna la dieta mediterranea. Frutta e verdura in
quantità e solo una piccola dose di carne nella nostra alimentazione”.
Problemi urgenti che la tecnologia e la coscienza collettiva possono
risolvere nella in una “rivoluzione piatta, silente e distributiva”,
senza escludere nessuno. E in attesa dell’auto e del palmare a idrogeno
anche mangiare più sano può rallentare la nostra presunta estinzione.
Gaia Pardi
| inviato da tuttonotizie il 22/9/2007 alle 19:41 | |
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22 settembre 2007
Oggi e Domenica Giornata mondiale del Fair play, non sarebbe meglio che questa iniziativa si svolga 365 giorni l'anno?!?!
Oggi e domenica su tutti i campi di calcio del mondo sara' celebrata
l'undicesima edizione della Giornata mondiale del Fair play. Anche la
Federcalcio italiana ha aderito all'iniziativa della Fifa e prima delle
partite, su tutti i campi di Serie A e B, i capitani delle due squadre
leggeranno una dichiarazione ispirata ai principi della lealta' e del
fair play. L'iniziativa,
e' dedicata ai piu' giovani: "il calcio, come sport di
squadra, aiuta a comprendere l'importanza di disciplina e
spirito di gruppo in tutti i momenti della vita". Aggiungo, non sarebbe meglio che questa iniziativa si svolga 365 giorni l'anno?!?!
| inviato da tuttonotizie il 22/9/2007 alle 10:22 | |
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21 settembre 2007
Ottime notizie da occupazione e lotta all'evasione! Perche' la destra cavalcava queste belle notizie(ed erano poche) e il centrosinistra non lo fa?
1) Per quanto riguarda i ruoli erariali, nei
primi otto mesi del 2007 sono entrati nelle casse dello Stato
2,071 miliardi di euro, l'87% in più rispetto ai primi otto mesi
del 2006. Si è così raggiunto il 99% dell'obiettivo previsto a
inizio anno, pari a 2,092 miliardi. L'incasso registrato nel solo
mese di agosto è stato di 216 milioni, l'82% in piu' rispetto
all'agosto dello scorso anno.
I ruoli previdenziali, invece, sono stati pari a 1,440 miliardi,
pari al 75% rispetto agli 1,920 miliardi previsti.
"Ovviamente i dati non sono omogenei. In alcune realtà
territoriali il passaggio dal vecchio sistema delle concessioni
alla nuova riscossione non ha ancora del tutto dispiegato gli
effetti auspicati. Gli amministratori di Equitalia - ha osservato
Lettieri - sono impegnati in una positiva opera di
riorganizzazione territoriale, di coinvolgimento degli Enti
locali e regionali, di formazione e sensibilizzazione del
personale, per cui le prospettive future non potranno che
migliorare. Come è noto la riscossione affidata ad Equitalia è
l'ultimo anello dell'intero sistema fiscale, che, grazie alle
norme approvate in quest'ultimo anno, si sta rivelando efficace,
soprattutto rispetto al passato. L'incremento del riscosso e
della lotta alla evasione sono i presupposti per perseguire gli
obbiettivi del Governo circa il risanamento dei conti pubblici,
la crescita, l'equità sociale e la stessa riduzione delle tasse
nel medio periodo".
2) Il tasso di disoccupazione in Italia
nel secondo trimestre 2007 si e' posizionata al 5,7%, contro
il 6,5% dello stesso periodo 2006.
L'Istat precisa che la riduzione e' motivata 'rispetto alla
ricerca di un'occupazione. Cresce il numero degli inattivi,
che e' salito di 260mila unita'. Il tasso di disoccupazione
e' pari al 6%, il piu' basso dal quarto trimestre 1992. Gli
occupati sono 23.298.000 e su base annua il tasso di
occupazione e' rimasto fermo al 58,9% (al sud -0,5%).
| inviato da tuttonotizie il 21/9/2007 alle 14:11 | |
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